L’E-BIKE SHARING DI LAKENERGY NON SI FERMA

L’E-BIKE SHARING DI LAKENERGY NON SI FERMA

E’ di questi giorni la notizia che il Tar ha annullato la gara con cui il Comune aveva assegnato alla società locale Lakenergy la gestione del servizio di bike sharing con conseguente distribuzione di 50 bici elettriche in sei postazioni in città. E’ stato infatti accolto il ricorso presentato dalla società Elettrify di Londra seconda classificata sulla attribuzione del punteggio, portando le due società ad un punteggio di assoluta parità. Ora si registra un intervento del presidente di Lakenergy, Roberto Nardini:

Siamo convinti che il nostro progetto non si fermerà e che la Commissione comunale che ci ha affidato il servizio di Bike Sharing a Verbania abbia fatto la scelta migliore per la cittadinanza e i turisti, nonostante il Tar abbia accolto due dei cinque cavilli proposti dalla società di diritto anglosassone che si è classificata seconda e ha voluto presentare ricorso. La commissione tecnica del Comune ci ha attribuito 3 punti in più, rispetto agli altri partecipanti alla manifestazione di interesse, perché abbiamo proposto due tipologie differenti di e-bike. Oltre alle classiche City Bike, infatti, abbiamo 25 All Road, perfette per percorrere le strade bianche intorno a Verbania, dove i turisti possono godere della bellezza dei luoghi anche grazie ai percorsi integrati nella nostra app. Altri 3 punti in più sono stati assegnati perché abbiamo inserito nell’offerta anche la possibilità di usufruire di una barca a trazione elettrica. Secondo la società inglese che ha presentato ricorso, la Commissione non avrebbe potuto farlo in quanto la nostra e-boat non sarebbe predisposta per essere prelevata e rilasciata in due postazioni differenti come avviene per le e-bike. Non è esattamente corretto. Le nostre barche, infatti, potrebbero tranquillamente essere prelevate a Intra e restituite a Pallanza o viceversa, in quanto sono dotate di IOT e possono essere gestite dalla App Lakenergy Sharing (prenotazione, pagamento, posizione, ect), quindi perfettamente compatibili con il servizio “station base floating” richiesto dal bando comunale. Se in questi primi mesi non abbiamo spinto in questa direzione è stato soltanto perché il nuovo molo pubblico di Pallanza non era ancora elettrificato e per il poco tempo a disposizione per organizzare un servizio che oggi siamo gli unici a potere offrire. Nonostante questo, alcuni clienti hanno tranquillamente potuto sfruttare questa possibilità. Per esempio un signore russo ha preso la barca a Marina di Pallanza e l’ha restituita al molo del Grand Hotel Majestic, dove alloggiava. La società inglese aveva offerto come servizio aggiuntivo alcuni monopattini. Una soluzione che abbiamo escluso perché un servizio simile è già da tempo presente in città.

Nardini aggiunge che si sono già investiti oltre 180.000 euro a Verbania, offrendo lavoro anche a cooperative sociali e associazioni locali e che altri investimenti sono già programmati per migliorare tecnologie, software e sistemi di ricarica, in quanto la strategia è di lungo periodo e la società è già radicata nel territorio.  Ci sono anche tariffe speciali per i residenti per agevolare la mobilità green in città. I primi mesi di attività avevano esclusivamente un valore di test e  sono serviti per sviluppare esperienze. Le novità per il 2022 saranno molte.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.