L’EMPORIO DEI LEGAMI REGGE ALL’IMPATTO DELLA PANDEMIA: IL REPORT 2020

L’EMPORIO DEI LEGAMI REGGE ALL’IMPATTO DELLA PANDEMIA: IL REPORT 2020

Il Comitato degli Enti Promotori ha esaminato e approvato il report delle attività 2020 del market sociale dell’Emporio  dei Legami di Verbania,  esprimendo vivo apprezzamento per l’attività svolta in questo difficile periodo. Infatti, dopo un solo anno dall’inizio della propria attività, questa iniziativa si è trovata ad affrontare le conseguenze della pandemia da Covid19: i numeri del report e l’opinione prevalente in città dimostrano che ha retto abbastanza bene questo impatto.

All’Emporio si accede previo accertamento delle condizioni economiche del nucleo famigliare (certificazione ISEE) e conseguente emissione di una “tessera punti”. Il numero delle tessere e il numero dei componenti dei nuclei famigliari offrono la misura della “domanda” del servizio.   A dicembre 2019, giugno 2020 e dicembre 2020 le tessere attive risultano rispettivamente 253 384 371,  i componenti nucleo famigliare 688 992 932, i componenti/tessere 2,7 2,6 2,5.  Le tessere attive nei mesi di maggio e giugno presentano un incremento di circa il 50% rispetto alla situazione di inizio anno. Nei mesi estivi si è poi avuta una leggera riduzione e una progressiva ripresa in autunno. A fine gennaio 2021 si registrano 382 tessere attive, quindi il ritorno alla situazione dello scorso mese di giugno. Riguardo alla nazionalità dei capi famiglia il numero degli italiani si mantiene prossimo al 60%, si registra nel 2020 una riduzione in termini percentuali rispetto ai nuclei provenienti da altri Stati dovuta al fatto che l’effetto Covid si manifesta proporzionalmente in misura maggiore per i nuclei famigliari stranieri, sostenuti prevalentemente da lavori precari e che non possono accedere al Reddito di Cittadinanza. In cifra assoluta l’aumento dei nuclei famigliari di italiani è comunque il più rilevante (46 nuovi nuclei famigliari italiani hanno fatto ricorso all’Emporio).                                                                                                                                                          Decisamente preoccupanti i dati della Certificazione ISEE: al 31 dicembre 2020 ben 161 nuclei (57% del totale) non superano i 3.000 euro, quindi si trovano in condizioni di povertà estrema. A fronte di questa situazione di grande difficoltà l’Emporio, grazie a molteplici forme di collaborazione, è stato in grado di offrire un sostegno valido a tante famiglie attraverso 158 giorni di apertura e 6.768 accessi da parte delle persone autorizzate.  La media risulta di 43 accessi per ogni giorno di apertura, ma nei mesi di maggio e giugno e mesi di novembre/dicembre si  registra una media di 50 accessi.

I prodotti “ceduti” ai beneficiari (com’è noto a costo zero, in quanto i clienti “spendono” ad ogni prelievo esclusivamente i punti che hanno sulla tessera e che vengono ricaricati ogni quattro settimane) offrono una misura, sia pure molto approssimata, del servizio offerto e dellasua progressione nel tempo.  Si pone in evidenza la progressiva riduzione del rapporto tra il numero dei “prodotti freschi e in offerta” rispetto al totale delle confezioni. In effetti mentre il numero dei prodotti prelevati e disponibili è di fatto cresciuto con l’aumento dei beneficiari, il numero dei prodotti freschi disponibili è rimasto stabile. Data l’importanza di offrire alle famiglie un’adeguata quantità di prodotti freschi, indispensabili per una dieta equilibrata, il Comune di Verbania ha assegnato nel mese di dicembre un fondo di 24.000 euro per un progetto di acquisto prodotti freschi (pane, carne, uova, verdura e frutta) a integrazione dei prodotti provenienti dalla raccolta dell’invenduto dei supermercati.
Le cifre del report offrono  una visione sia dell’entità complessiva del lavoro svolto nel 2020 (161.000 confezioni! Circa 24 confezioni per ogni accesso), sia l’andamento nel tempo: la decrescita all’inizio della diffusione della pandemia ed il successivo progressivo incremento fino a raggiungere i valori massimi nel mese di giugno. I mesi
estivi hanno segnato una leggera diminuzione con successivo recupero nei mesi invernali.
Ogni giorno di apertura del negozio operano otto volontari che accolgono ogni persona con il sorriso, disponibilità all’ascolto e offrono informazioni sulle modalità di funzionamento del servizio, ma anche sulla qualità dei prodotti, le loro caratteristiche e le possibilità di utilizzo.

Il 2020 è stato un anno speciale anche riguardo al conferimento di prodotti. La crisi pandemica ha accresciuto la generosità dei cittadini, di enti e associazioni che hanno donato e tuttora continuano a donare numerosi prodotti all’Emporio. Se si considera che tutte le 179.000 confezioni sono state controllate nella loro integrità e  data di scadenza, registrate e prese in carico e, ove necessario, dotate di apposito tagliando con il  codice a barre, sistemate prima in magazzino e poi negli scaffali del negozio, si ha una misura della  mole di lavoro svolto dai volontari che si occupano del magazzino.  Riguardo ai diversi canali di approvvigionamento;                                                        Donazioni: comprende prodotti offerti da privati (3.193 kg.); prodotti derivanti da raccolte  presso supermercati (3.810 kg. COOP, 1.006 Kg. Tigros, 4.259 kg. Esselunga, 115 kg. Carrefour); da  raccolte effettuate da CRI Verbania (3.487 Kg.), da associazione Cavalieri S. Giovanni (2.418) e da  numerose altre iniziative di parrocchie, associazioni, aziende e ditte commerciali.  Donazioni speciali: in questa voce i prodotti acquistati con fondi messi a  disposizione dalla Diocesi di Novara (10.000 euro), e da un bando promosso da CST Novara e VCO  per un importo di 2.000 euro).   Raccolta invenduto: sono i prodotti raccolti quattro giorni alla settimana presso tre  supermercati convenzionati (Bennet, Coop, Esselunga) da un servizio assicurato dall’ufficio Servizi  Sociali del Comune di Verbania. È un’azione molto importante perché consente all’Emporio di  ridurre lo spreco di cibo. 

La pandemia non ha fermato l’attività che è proseguita adottando  tempestivamente le modifiche organizzative necessarie ad evitare contatti ravvicinati tra tutte le  persone contemporaneamente presenti nei locali, nonchè altri accorgimenti necessari.

Nel corso dell’anno 2020 sono stati avviati anche nuovi servizi: sportello Spid e  animazione di comunità.  Lo sportello Spid ha come obiettivo quello di ridurre il divide digitale, soprattutto per le fasce più vulnerabili della comunità.

La realizzazione di questa rilevante mole di attività ha comportato anche un notevole  impegno finanziario reso possibile da un significativo incremento dei mezzi finanziari assegnati dagli enti  promotori, da donazioni di associazioni e privati che hanno consentito il pieno svolgimento delle attività  necessarie e assicurano una adeguata copertura per le spese che si dovranno affrontare nel 2021. 

In conclusione si è  riusciti ad assicurare ed  incrementare qualità e quantità del servizio offerto anche in presenza di un aumento del 50% della  domanda e si è consolidata un’esperienza di “lavoro in rete” (tra le associazioni e con le  Istituzioni) sperimentando nei fatti che lavorando assieme il risultato non è la semplice somma delle  singole potenzialità ma si consegue un effetto moltiplicatore.  

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