MARCOVICCHIO: SU RIFORMA SANITARIA E MANTENIMENTO DEI DEA IL SINDACO FACCIA SENTIRE LA SUA VOCE A TORINO

MARCOVICCHIO:  SU RIFORMA SANITARIA E MANTENIMENTO DEI DEA IL SINDACO FACCIA SENTIRE LA SUA VOCE A TORINO

Prende spunto dal fatto che i  sindaci di Tortona e di Asti (entrambi del Pd) hanno affidato l’incarico a un avvocato per impugnare al Tar la delibera della Giunta Chiamparino relativa alla riforma della sanità piemontese, un intervento del consigliere provinciale Matteo Marcovicchio sulle conseguenze della stessa riforma per il Vco.  Per la nostra provincia – dichiara –, che ha una riforma solo sulla carta perché le decisioni sono rimandate a fine 2015, il ricorso al Tar è probabilmente prematuro e sarebbe, adesso, uno spreco di denaro pubblico.  Ci sono però valide ragioni giuridiche per impugnare, in quanto la riforma è una revisione del Piano sanitario e non poteva essere solo votata all’insaputa di tutti e nel massimo riserbo  dalla Giunta, ma andava condivisa in consiglio regionale. Da qui l’esigenza che il Vco si faccia sentire a Torino, invito rivolto in particolare al sindaco di Verbania Silvia Marchionini: Le ricordiamo che la Regione ha deciso sicuramente di cancellare un Dea, che il Consiglio Comunale all’unanimità l’ha investita nel compito di difendere il mantenimento dei due Dea e che questa eventualità è, al momento, un fatto che a Torino non vogliono nemmeno sentir citato, eufemismo per dire che il no è netto, secco e incontrovertibile. Le chiediamo di sostenere idealmente il ricorso dei colleghi democratici di Asti e Tortona scrivendo a Chiamparino, Reschigna e Saitta invitandoli a ritirare la delibera e a calendarizzare subito la sua discussione in consiglio regionale. Per il Sindaco  sarebbe un gesto istituzionale “alto” come il suo ruolo impone e dimostrerebbe che non teme i ricatti della Regione di fronte a rivendicazioni sacrosante come il diritto alla salute. Per la Regione sarebbe l’occasione di fare le cose seriamente, e non come ora  che hanno tagliato ospedali e reparti al chiuso delle loro stanze di piazza Castello.

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