MINORANZE CONSILIARI: LE DIMISSIONI DI BONZANINI SONO CONSEGUENZA DELLA RACCOLTA DI FIRME NON GENUINE

MINORANZE CONSILIARI: LE DIMISSIONI DI BONZANINI SONO CONSEGUENZA DELLA RACCOLTA DI FIRME NON GENUINE

Roberto De Magistris e Stefania Minore della Lega Nord, Michael Immovilli di Forza Italia Berlusconi e Loredana Brizio presidente degli Amici degli Animali sottoscrivono il seguente comunicato congiunto diffuso in giornata e relativo alle dimissioni del presidente del consiglio comunale Marco Bonzanini, imputandole ad un suo presunto coinvolgimento nella vicenda delle firme non genuine raccolte in occasione delle elezioni del 2014 e che hanno già coinvolto altri esponenti del Pd:

Non crediamo che le dimissioni del Presidente del Consiglio comunale Marco Bonzanini siano riconducibili al caso del giovane consigliere assenteista Gianluca Zappoli, anch’egli del PD. Riteniamo invece che Bonzanini abbia rassegnato le dimissioni per aver concorso nella primavera del 2014 alla raccolta delle firme non genuine, per le quali l’ex Presidente del consiglio Diego Brignoli e l’ex Vice Presidente della Provincia Giuseppe Grieco hanno patteggiato una condanna. Il documento prova da cui emergeva questa ipotesi, era stato recapitato anonimamente nella sede della Lega Nord di Verbania nel dicembre dello scorso anno e riportava la deposizione dell’assessore alla viabilità Giovanni Alba. L’assessore aveva dichiarato, sotto interrogatorio del magistrato della Procura di Verbania, che erano stati distribuiti dei fogli per la raccolta delle firme all’interno della sede del PD di Via Roma, preparati dalla segreteria del partito medesimo. Le firme oltre allo stesso Giovanni Alba erano state raccolte anche da Riccardo Brezza, Marco Bonzanini, Cardillo Catena Alberto, Caretti Fabrizio e forse Tartari Marco e Rago Michele.

Questi erano andati in giro a raccogliere firme e in un secondo momento le avevano fatte autenticare da Brignoli e Grieco. I fatti menzionati erano stati denunciati verbalmente dalla consigliera della Lega Nord durante il consiglio comunale del dicembre scorso. Minore in quell’occasione era stata vittima di censura, messa a tacere dagli stessi consiglieri del PD, mentre il Sindaco Silvia Marachionini, con atteggiamento indispettito e ironico, la invitava a rivolgere tale ipotesi di reato alla Procura della Repubblica di Verbania. Per questo motivo è stata depositata una querela nel mese di febbraio 2016 nei confronti dei predetti consiglieri comunali, i quali, sulla base del documento reperito, risulterebbero aver concorso nel reato commesso da Brignoli e Grieco e quindi nei confronti degli stessi è ravvisabile il reato previsto e punito dall’art.110 – 476 cp.

Si ritiene, di conseguenza, che il Presidente Marco Bonzanini abbia giustamente rassegnato le dimissioni, togliendosi dai riflettori che probabilmente si riaccenderanno sul caso delle firme non genuine e concordiamo con la sua scelta senza però stracciarci le vesti, vista l’incapacità dimostrata nel gestire il consiglio comunale, con la mancanza di imparzialità che il ruolo richiede.

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