“MISTERO BUFFO” IN SCENA AL MAGGIORE

“MISTERO BUFFO” IN SCENA AL MAGGIORE

Mistero Buffo 50: a 50 anni dal debutto, lo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame arriva al Teatro Il Maggiore di Verbania sabato 23 novembre alle ore 21. Mario Pirovano porta in scena l’eredità artistica della coppia Fo -Rame diffondendo in Italia e all’estero, la giullarata «Mistero Buffo». L’aggiunta del numero 50 definisce l’età di un lavoro, di estrema attualità ancora oggi, conosciuto in tutto il mondo.

Riproposto in oltre 5000 allestimenti, in Italia e all’estero, nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche, nei teatri, e perfino nelle chiese, Mistero buffo affonda le proprie radici nel teatro popolare, quello delle sacre rappresentazioni medievali (chiamate misteri), dei giullari e della commedia dell’arte: uno spettacolo i cui brani sono recitati in un linguaggio che mette insieme vari dialetti dell’Italia settentrionale e centrale.                                                                                                                                                 E’ l’attore milanese Mario Pirovano, definito da Dario Fo ”fabulatore di grande talento”, a portare avanti l’eredità artistica della coppia del teatro italiano a mezzo secolo dal debutto di questo   capolavoro del pensiero, della parola e delle lingue italiane riportate alla luce nella loro onomatopeicità.                                                                                                                                     La resurrezione di Lazzaro, Bonifacio VIII, La fame dello Zanni, Storia di San Benedetto da Norcia, Grammelot di Scapino, Grammelot dell’avvocato inglese, Maria alla Croce, Il miracolo delle nozze di Cana, Il primo miracolo di Gesù bambino: sono questi. gli episodi di «Mistero buffo» che Mario Pirovano, sulle orme del maestro, porta in palcoscenico.                                      Chiamarlo spettacolo è poco perché «Mistero buffo» è una vera e propria enciclopedia di vita vista dalla parte del popolo e in cui si trova di tutto. Per anni Dario Fo, insieme a Franca Rame, ha raccolto racconti orali, leggende e documenti di teatro popolare di varie regioni italiane e li ha ricostruiti in questo spettacolo. I monologhi, fortemente provocatori, hanno un sapore ironico e profetico che affrontano tematiche sempre attuali: il potere, l’ingiustizia, la fame, la ribellione, la ricerca di una vita degna di essere vissuta. I continui richiami all’attualità che fanno da cornice ai vari brani svelano il presente con le sue false ingenuità ed ipocrisie, regalando al pubblico momenti di riflessione ma anche di incontenibile comicità.                       Mistero Buffo è un monologo senza scenario, senza musica, senza costumi, che sollecita l’immaginazione e la partecipazione degli spettatori al punto da rendere quasi visibile, sulla scena, una molteplicità di personaggi, di oggetti e di luoghi. E’ un testo unico, singolare e ineguagliabile, che ha segnato la storia teatrale del Novecento e che, a 50 anni dal debutto, è ancora rivoluzionario per l’uso di una lingua reinventata dall’autore premio Nobel per la letteratura nel 1997.

 

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