“MONOLOGANDO” AL MAGGIORE: SUL PALCO CELESTINI CON “BARZELLETTE”

“MONOLOGANDO” AL MAGGIORE:  SUL PALCO CELESTINI CON “BARZELLETTE”

“Barzellette” di e con l’attore, regista e scrittore Ascanio Celestini venerdì 7 febbraio alle ore 21 al Teatro Il Maggiore è il terzo appuntamento con il ciclo “Monologando”, dopo quelli con Michele Serra e Beppe Severgnini. Lo spettacolo teatrale è tratto dal libro omonimo. A fianco di Celestini è Gianluca Casadei.

<Una barzelletta è una piccola storia orale, ha un senso quando le mettiamo in fila perché rivelano come ci raccontiamo il presente> spiega Celestini nella presentazione dello spettacolo. Una quarantina quelle che porta sul palco, un centinaio invece sono contenute nel libro dal quale la rappresentazione è tratta. Le alterna a vicende anche drammatiche, che “fanno a pugni” con le storielle. Quello con Celestini è il terzo appuntamento del ciclo Monologando, dopo le serate con Michele Serra e Beppe Severgnini.  Celestini interpreta un ferroviere che, girando il mondo sui treni, raccoglie le barzellette. Un po’ quanto fatto dall’attore, regista e scrittore in questi anni. Lo stesso aggiunge che la barzelletta somiglia alla fiaba, è legata ai nostri sogni e ai nostri incubi e ammette la violenza perché si tratta di un gioco. Poi la forza sta nel fatto che l’autore coincide perfettamente con l’attore. Non c’è uno Shakespeare delle storielle. Chi le racconta si prende la responsabilità di riscriverle in quel preciso momento. Ma anche l’ascoltatore diventa implicitamente un autore. Appena ascoltata, può a sua volta diventare un raccontatore e dunque un nuovo autore che la cambia, reinterpreta e improvvisa.  Le barzellette hanno attraversato il mondo e le culture vestendosi dell’abito locale e portando con sé elementi pescati ovunque. La stessa struttura di una storiella sarda che racconta la lite tra vicini la ritroviamo in una barzelletta cecoslovacca sull’invasione russa del ‘68. I carabinieri italiani in Francia diventano belgi. I tirchi sono scozzesi o genovesi e, un po’ ovunque, ebrei. Se ne racconti solo un paio rischi di fare il gioco dei razzisti. Ma se ne metti in fila tante dimostri che nelle storielle c’è anche una grande compassione. Ci ricordano infatti che possiamo ridere di tutto e soprattutto di noi. 

BIGLIETTI IN VENDITA:    – online: https://www.ilmaggioreverbania.it/it/biglietti/    – presso l’Ufficio relazioni con il pubblico della sede municipale in piazza Garibaldi 15 a Pallanza fino a giovedi dalle 8.30 alle 12.30    – presso la biglietteria del teatro nel giorno di apertura per lo spettacolo. Diritti prevendita € 1,50 (fino a 2 ore prima di ogni evento).    Info +39 320 41 26 90.

 

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