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NEL VCO LA CRESCITA GIUNGE DA TURISMO E SERVIZI

NEL VCO LA CRESCITA GIUNGE DA TURISMO E SERVIZI

Presso la sede di Confcommercio a Verbania,  è stato presentato il Rapporto annuale 2024 sull’economia terziaria del Piemonte Nord con focus sulla provincia del Verbano Cusio Ossola per quanto concerne la la situazione dell’anno  2024 nel comparto che comprende servizi, commercio e turismo. Il terziario è stato l’unico settore economico che, pur in un anno difficile e di sofferenza per manifatturiero e agricoltura,  ha presentato segnali di crescita con un aumento netto di 20 attività.  I comparti performanti che fanno da traino sono turismo e servizi che rappresentano un asset importante per il territorio, mentre a soffrire il commercio. Una prima sfida per il futuro è proprio agganciare quest’ultimo alle voci in crescita e soprattutto al turismo, che adeguatamente sviluppato può avere un effetto trainante anche sul commercio e dunque rilanciare l’intero comparto.  Altre sfide sono rappresentate da transizione ecologica, transizione digitale, utilizzo e integrazione tecnologica dell’intelligenza artificiale da affrontare con attenzione affinchè possa diventare strumento positivo per la forza lavoro anzichè nuocere ad essa.

 

  1. Oracolo di Intra 13 Novembre 2025, 12:36

    Il problema è che di turismo si vive e si lavora 6 mesi all’anno …..

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  2. Alberto Spriano 26 Ottobre 2025, 8:55

    Fare economia con la bellezza, purché la bellezza non diventi vittima del suo stesso successo. Terre Borromeo, ora rilanciato come Kaleon, non è solo un cambio di insegna: è la messa a sistema di un patrimonio che passa da possesso privato a gestione professionalizzata. I numeri parlano chiaro: milioni di visitatori, crescita e margini elevati, con una programmazione mirata a un turismo selettivo e di qualità.
    Il Parco Pallavicino è la prova: investimenti per milioni hanno recuperato habitat e infrastrutture, aumentando visitatori e fatturato; i Castelli di Cannero sono indicati come la prossima scommessa. I benefici concreti ci sono: occupazione diretta, maggiori flussi turistici e ricadute sui servizi di fascia alta; restauri e attività culturali salvano luoghi a rischio abbandono. Tuttavia, se la catena del valore resta concentrata nel gestore, i profitti rischiano di ristagnare e la ricchezza locale di non distribuirsi; esercizi tradizionali possono essere sostituiti da offerte esclusive e i prezzi locali salire, comprimendo la qualità di vita dei residenti.
    I rischi principali sono stagionalità e overbooking: un Lago Maggiore saturato d’estate e vuoto altrove crea fragilità; troppi visitatori in finestre ristrette degradano l’esperienza e danneggiano ecosistemi sensibili. Occorre poi considerare i costi di manutenzione e la vulnerabilità climatica.
    È necessario diversificare l’offerta, distribuire i flussi, vincolare parte dei benefici alla filiera locale e istituire fondi per la manutenzione. A Verbania è strategico rafforzare il ruolo dell’ente botanico Villa Taranto e promuovere progetti collegati a Villa San Remigio, creando un’offerta complementare, accessibile e partecipata che integri l’offerta premium di Kaleon con iniziative sociali e scientifiche rafforzando il legame con i Verbanesi.

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