NELLA POLEMICA SULL’OSPEDALE BORGHI INSISTE E RINCARA LA DOSE

NELLA POLEMICA SULL’OSPEDALE BORGHI INSISTE E RINCARA LA DOSE

Cresce di tono la polemica tra l’onorevole Enrico Borghi e Forza Italia. Al botta e risposta su cui abbiamo già riferito fa seguito un altro intervento in cui il parlamentare del Partito Democratico accentua i toni critici con il seguente comunicato “Plateali urla e furbizie penose”:

Il Coordinamento provinciale di Forza Italia del Vco, sentitosi punto sul vivo dal mio post sul referendum farlocco messo in piedi ieri sull’ospedale (a proposito: esito? votanti? numero di seggi e loro distribuzione sul territorio? Sono passate ore e ancora non sappiamo nulla su questa decisiva consultazione!) ha pensato di attaccarmi, nell’evidente tentativo di distogliere l’attenzione sulla loro totale assenza di posizione politica.
Per quanto attiene alle mie “plateali urla in aula”, esse sono servite a creare le condizioni per togliere dal governo quel Salvini al quale loro si stanno genuflettendo regalandogli una leadership della destra nella disperata speranza di una sopravvivenza che il capo della Lega non gli regalerà . Se ne accorgeranno col tempo.
Sul resto, e cioè sull’ospedale nuovo, la situazione sul campo è molto chiara. Il Pd è per una nuova struttura, a Ornavasso, per la quale dopo 30 anni di dibattito e scontri sul territorio (bastano, no?) sono stati trovati tutti i fondi necessari. La Lega oscilla tra il mantenimento dei due ospedali di Domodossola e a Verbania e l’accettazione dell’idea dell’ospedale unico, purché sia a Domodossola. Forza Italia come la pensa? Mistero. Il partito che esprime il presidente della Regione Piemonte preferisce le gazebate, le furbizie penose e la subalternità al suo allegato per nascondere la propria totale inconsistenza di pensiero e di progetto. Sulla sanità nel Vco e in Piemonte non è tempo di ambiguità o di furbizie, ma di trasparenza e di chiarezza. Quella che -come dimostra l’imbarazzante silenzio sul merito del partito del Presidente della Regione Piemonte- oggi non esiste. E comunque, mi permetto di dare un consiglio non richiesto a Cirio: ho l’impressione che se asseconderà in tutto e per tutto il mainstream del suo alleato leghista sul tema, le “plateali urla” le sentira’ lui. Non dal sottoscritto, ma dal territorio del Vco.

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