NUOVO OSPEDALE PUBBLICO NELLA PIANA DELL’OSSOLA CON DEA PRIMO LIVELLO, OSPEDALE DI TERRITORIO A VERBANIA

NUOVO OSPEDALE PUBBLICO NELLA PIANA DELL’OSSOLA CON DEA PRIMO LIVELLO, OSPEDALE DI TERRITORIO A VERBANIA

Un nuovo ospedale pubblico nella piana dell’Ossola con 250 posti letto e con DEA di primo livello spoke in sito da destinarsi e sul quale si accorderanno i sindaci ossolani. A Verbania resta aperto un ospedale  pubblico di territorio (accantonata l’idea di privatizzazione) con 100 posti letto e pronto soccorso aperto 24 ore. Dunque un ospedale nuovo ma non unico tra Domodossola e Villadossola. Questa in estrema sintesi la soluzione elaborata dall’amministrazione regionale e resa nota poco fa al Tecnoparco dall’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi all’incontro con i sindaci del Vco. Per la realizzazione della nuova struttura ci si avvarrà del finanziamento Inail di 155 milioni di euro escludendo solo attrezzature e macchinari per i quali sono comunque già predisposti i fondi necessari.  L’assessore ha introdotto l’intervento riferendo i dati della sanità territoriale che si sono accuratamente analizzati, e che hanno orientato le scelte ispirandosi a linee guida in grado di dare una risposta sanitaria equilibrata e adeguata alle peculiarità e alle esigenze del territorio, al quale si propone anche un potenziamento della rete di emergenza-urgenza e della medicina territoriale.  Il precedente progetto di un ospedale unico a Ornavasso con chiusura di quelli di Domodossola e Verbania è stato accantonato per criticità che lo rendono inattuabile come il sito inadeguato, perché non condiviso con il territorio e per motivi finanziari.

L’incontro era stato introdotto dal presidente della Regione Alberto Cirio  con alcune considerazioni sulla situazione ospedaliera attuale  e sull’itinerario seguito per giungere alla soluzione proposta. Ha pure aggiunto che il Vco ha dimostrato di non avere maturità e sensibilità di territorio unito per cui non ci può essere soltanto un ospedale unico chiudendo quelli esistenti.  Molto accese le prime reazioni giunte dai presenti alla riunione.

Nelle foto l’assessore Icardi, il tavolo con Alberto Cirio e la sala dell’assemblea

  1. Hanno talmente ascoltato il territorio in questi 90 giorni che si sono “presi” per decidere, che il presidente della regione non sapeva dell’esistenza e del funzionamento sul territorio di più case della salute. Fa specie che qualcuno lo abbia invitato oggi a visitare quella di cannobio e che qualcuno lo abbia invitato a visitare l’eremo di miazzina (dove che sono stati esposti dei dubbi sui posti letto effettivamente liberi negli ospedali…e dopo aver constatato che in quella struttura arrivano pazienti che in realtà dovrebbero stare ancora in un ospedale …pubblico). Ma se si sono confrontati con il territorio queste cose non le dovevano conoscere, e vedere, e valutare prima di decidere? Altro dato strano: consapevoli che la maggior parte della popolazione sta a sud di Ornavasso (1/3 Ossola, 2/3 Verbano e Cusio), che la maggior parte dei turisti idem, che la maggior parte delle strutture private stanno sempre a sud di Ornavasso (e quindi potrebbe esserci una maggior necessità di un ospedale vicino), che l’ospedale di Domo (per i servizi che eroga), è in una situazione migliore di quello di Verbania (non per qualità ma per quantità di interventi), quale è la soluzione? depotenziare ulteriormente l’ospedale di Verbania e mettere il DEA a Domo (in un ospedale nuovo). Direi una sintesi da illuminati…..

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