PD ALL’ATTACCO: “OSSERVAZIONI DEI CITTADINI IGNORATE DA MINORANZE ASSENTEISTE E OSTRUZIONISTE”

PD ALL’ATTACCO: “OSSERVAZIONI DEI CITTADINI IGNORATE DA MINORANZE ASSENTEISTE E OSTRUZIONISTE”

La riunione della Commissione urbanistica consigliare con all’ordine del giorno la discussione delle osservazioni presentate dai cittadini per concludere il percorso dell’importante variante urbanistica n° 26 è all’origine di una nuova polemica. A partire all’attacco è il gruppo consiliare del Partito Democratico, rilevando che erano presenti per la maggioranza tutti i commissari del Pd in rappresentanza dei 16 voti, assenti i rappresentanti di tutte le altre minoranze, eccetto il consigliere Renato Brignone, assenti giustificati i rappresentanti delle liste civiche “Con Silvia, per Verbania” e “Comunità Vb”.  Sarebbe stata un’ottima occasione – si legge in un comunicato del Pd – per portare a termine il lungo e complesso iter previsto dalla legge se non fosse stata invece l’ennesima occasione per dimostrare il disinteresse nel merito delle istanze dei cittadini da parte delle minoranze. Brignone è accusato in  particolar modo di essersi comportato negativamente perchè  pur presente decide di non firmare il registro per far mancare il numero legale, rappresentando così uno straordinario atteggiamento ostruzionista, tipico di chi gioca con la politica sulle spalle dei cittadini riducendo il valore del confronto politico a mere diatribe personali.
Il Pd conclude: La domanda dunque sorge spontanea: ma alle minoranze che siedono in Consiglio, interessano i problemi dei cittadini? Ovviamente l’amministrazione convocherà le commissioni a breve, prima del consiglio comunale di fine mese. Due sono le considerazioni che emergono da questa vicenda: che il tanto sbandierato “confronto” nelle commissioni, “gridato” sempre da una parte delle minoranze, si è rivelato ancora un slogan per polemizzare. Nel merito, i cittadini si aspettano che i consiglieri comunali lavorino per la città, affrontando e risolvendo i loro problemi. Migliore figura avrebbero fatto facendo il proprio dovere, discutendo le osservazioni dei cittadini per poi affermare, con orgoglio, di aver mantenuto il numero legale e aver permesso di affrontare temi importanti per la città. Così non è stato e i cittadini hanno visto perdere tempo prezioso, ingoiando ancora una volta il rospo della peggiore politica.

 

  1. Le minoranze tante volte hanno garantito il numero legale alla maggioranza in Consiglio (io compreso) , a volte lo hanno fatto mancare per sottolineare la mancanza di dialogo.
    Resta il fatto che la maggioranza DEVE garantire il numero legale, soprattutto se alimenta da anni un clima di conflittualità evidente e palesato con il rifiuto sistematico ad accettare qualunque proposta non fosse di loro matrice, fino al punto di boicottare la Commissione che presiedevo su un tema estremamente attuale e delicato: le politiche giovanili e la prevenzione del disagio.
    Non solo, la maggioranza, il PD , con Presidenza Scarpinato ha fatto mancare in altra occasione il numero legale alla Commissione, ma solo se il problema è Brignone c’è “scandalo”.

    Per questa ragione principalmente, e per altre più lunghe da spiegare , questo attacco che il sottoscritto riceve dal PD è davvero fuori luogo. Avrei capito se prima che io abbandonassi la Commissione avessero “sedato” l’irrequieto Zappa e mi avessero chiesto di rimanere, ma per il PD esiste solo il loro punto di vista.
    Che sappiano quindi, che da ora in poi io non garantirò mai più a loro il numero legale, ma continuerò a fare proposte politiche e a perseguire una linea politica fatta su confronti di idee e non su pregiudizi, partendo dalla condizione di base che loro DEVONO garantire il numero legale o quantomeno costruire una relazione rispettosa con le minoranze. A loro spetta l’onere di avere una linea condivisa tra gruppi di maggioranza e magari con la giunta, se ci riescono.

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