Dal Pd giungono anche due comunicati dal tono analogo. Di Giacomo Molinari, segretario del Circolo Partito Democratico Verbania, giunge la seguente nota dal titolo Il finto civico Albertella si candida per la destra a Presidente della Provincia. Un eventuale doppio incarico per chi aveva promesso di “dedicarsi solo alla propria città”!La Politica è uno sforzo bellissimo, al servizio della comunità.
Chi decide di candidarsi per ricoprire un incarico pubblico, soprattutto quello di Primo Cittadino di una città importante come Verbania, deve poter dedicare ad un simile ufficio il massimo delle energie, del tempo e delle attenzioni: rispondere alle esigenze dei cittadini, facendo fronte alle incombenze del quotidiano continuando nel frattempo a progettare, costruire, proporre idee per migliorare la vita della comunità della quale si è messo a servizio.
La scelta del sindaco di Verbania di accentrare nelle sue mani tutto il potere possibile, candidandosi a ricoprire anche la carica di Presidente della Provincia a nome delle forze di centrodestra, ci lascia francamente perplessi: una decisione che scopre le carte rispetto al preteso “civismo” di Albertella (al quale più di un elettore, in buona fede, si è trovato a credere) dimostrando una volta per tutte la vera natura della sua operazione politica, che creerà le condizioni per governare male sia Verbania che l’intera Provincia.
Davvero la candidatura a Sindaco della città è servita solamente a costruire il trampolino di lancio per Albertella verso la conquista del centrodestra locale? Verbania si merita di essere trattata come una moneta di scambio, una pedina al servizio delle ambizioni sfrenate di una persona sola, che vuole accentrare su di se tutti gli incarichi possibili?
Davvero il centrodestra a livello provinciale non si è posto il problema dell’inopportunità della doppia posizione, smettendo di cercare soluzioni alternative per cedere alle richieste del già Sindaco di Verbania?
E’ una triste vicenda, la rappresentazione della politica nella sua accezione peggiore, quella della corsa alla poltrona e della moltiplicazione degli incarichi: Verbania e i verbanesi non meritano di essere trattati in questo modo.
Ci opporremo a questa decisione nelle sedi opportune, non solo a nome dei nostri elettori ma anche di tutte quelle cittadine e cittadini verbanesi che legittimamente hanno scelto di sostenere l’attuale Sindaco, sperando però che si dedicasse alla città e non a costruire l’ultimo atto della sua carriera sulla spalle di chi ha deciso di sostenerlo.
E c’è ancora il seguente comunicato Due Poltrone per Uno, Verbania e la Provincia meritano di più di Simone Martoccia, segretario Giovani Democratici del Vco:
La candidatura di Giandomenico Albertella alla Presidenza della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola è l’ennesima dimostrazione di quanto, per il centrodestra, la politica territoriale sia diventata un gioco di potere e non un servizio ai cittadini. Solo un anno e mezzo fa gli stessi partiti che oggi lo propongono avevano fatto di tutto per impedirgli di diventare sindaco di Verbania. Oggi, con un’improvvisa amnesia collettiva, ne celebrano le doti di equilibrio e continuità. Una giravolta che racconta perfettamente il livello di coerenza e di credibilità della destra nel nostro territorio.
Ma la questione più grave è un’altra: Albertella è già sindaco del capoluogo, a tempo pieno. Ora vuole fare anche il presidente della Provincia. Due ruoli, due responsabilità, due incarichi che meriterebbero dedizione assoluta — ma che, sommati, rischiano di essere svolti entrambi male. Il VCO non ha bisogno di un presidente “part-time”, né di un amministratore che accumula poltrone. Ha bisogno di tempo, ascolto e presenza reale sui problemi dei Comuni, dalle infrastrutture alla sanità, dai trasporti alla scuola.
Noi Giovani Democratici del VCO crediamo che serva intraprendere un percorso diverso: una figura autorevole, capace di unire e di rappresentare tutti i Comuni valorizzando le loro diversità — non l’ennesima investitura calata dall’alto, utile solo a tenere insieme i pezzi di una coalizione divisa. Nei giorni scorsi sono circolati nomi che rappresentano maggiore equilibrio, persone stimate trasversalmente, che avrebbero potuto incarnare proprio quello spirito di unità e cooperazione che oggi viene sacrificato sull’altare delle convenienze politiche. La candidatura di Giandomenico Albertella è la fotografia di un centrodestra stanco e ripiegato su sé stesso, che usa la Provincia come ricompensa interna anziché come luogo di lavoro concreto per il territorio. Noi crediamo che amministrare significhi scegliere, non accumulare. E chi prova a fare due lavori insieme, spesso finisce per non farne bene nemmeno uno.


Da sinistra, come al solito, molto rumore per nulla. Fosse stato uno del PD che faceva sindaco e presidente della provincia sarebbe andato benissimo. Tra l’altro le provincie sono state svuotate da Renzi e Delrio del PD, e non necessitano di quel grande impegno.
“non necessitano di quel grande impegno”, vedo che sei è sul pezzo riguardo alle provincie, vero?
Sarebbe invece il caso che il sig. Albertella si occupasse di amministrare come si deve il comune di Verbania, senza sobbarcarsi pure gli impegni derivati dalla presidenza di un secondo Ente.
Sue considerazioni personali.