PD IN PIAZZA PER L’OPERAZIONE STOP ALLE LISTE D’ATTESA. UNA DENUNCIA DELLA FALLIMENTARE SITUAZIONE SANITARIA

PD IN PIAZZA PER L’OPERAZIONE STOP ALLE LISTE D’ATTESA. UNA DENUNCIA DELLA FALLIMENTARE SITUAZIONE SANITARIA
Il Partito Democratico scende in piazza domani, raccogliendo firme per la petizione “Stop liste d’attesa”, poiché negli ultimi anni prenotare visite ed esami è diventata un’ardua impresa. Tutti possono firmare anche sul sito https://www.stoplisteattesa.it/.  L’iniziativa viene annunciata all’indomani della visita del Presidente del Piemonte  Alberto Cirio all’ospedale di Domodossola che secondo il Pd  evidenzia due aspetti significativi: In primo luogo, si tratta di un ritorno dopo molti anni, e ci dice che le promesse non mantenute dalla sua amministrazione regionale riguardo al nuovo ospedale di Domodossola lo hanno tenuto lontano.  In secondo luogo, solleva interrogativi sul motivo per cui non si è recato all’Ospedale di Verbania, dove, come a Domodossola, la situazione dei servizi sanitari offerti rimane critica. Nonostante le dichiarazioni pubbliche della Regione Piemonte, promosse dalla Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, il futuro degli ospedali nel VCO rimane infatti avvolto nel mistero molti mesi dopo.
Sulla situazione sanitaria interviene inoltre in un comunicato il segretario del Circolo Verbania, Giacomo Molinari: Va ricordato che se fosse stato avviato l’appalto per il nuovo ospedale quattro anni fa, oggi sarebbe già in fase avanzata di costruzione, un progetto supportato dalla maggioranza dei sindaci, medici e operatori sanitari. Al contrario, ci troviamo solo con vaghe promesse di ristrutturazione e nessuna azione concreta. Tra 8-10 anni, con un po’ di fortuna, potremmo ancora avere cantieri nei due ospedali attuali. È cruciale sapere da quale ospedale inizieranno i lavori, quali servizi e reparti saranno disponibili (o se continueremo ad avere due ospedali parziali come ora), e se avremo sufficiente personale per entrambe le strutture, considerando il frequente ricorso ai gettonisti. La verità è che servono fatti, non un progetto vago per migliorare i muri degli attuali ospedali senza garanzie su reparti e servizi, e nemmeno riguardo al mantenimento del DEA e all’inizio effettivo dei lavori. Entro la fine della legislatura non vedremo risultati tangibili, ma solo una prolungata campagna propagandistica. Cinque anni di governo regionale di Cirio e della destra non hanno portato a fatti concreti. Questo accade mentre la ricerca di un medico di famiglia diventa sempre più ardua, la cura nel settore pubblico è in declino a favore di quello privato, e prenotare una visita diventa un’impresa sempre più complessa.
NELLA FOTO Giacomo Molinari
  1. Primo. La competenza sanitaria concorrente è stata data alle regioni con la riforma della costituzione fatta dal centro sinistra. Ergo ci sono tante sanità quante sono le regioni.
    Secondo. In Piemonte la sanità funziona meno che nel vco grazie alle divisioni di campanile. Borgomanero docet. Ergo alle elezioni regionali vincerà ancora Cirio. Come natura crea.
    Terzo. Se non fosse stato affossato dalla sinistra l’ospedale unico ci sarebbe da 20 anni.
    Quarto. A parte l’ospedale il pd ha devastato Verbania buttando nel cesso i fondi pnrr per fare colate di cemento e vaccate varie.
    Quinto. Perderete le elezioni comunali del 2024 e finalmente saremo liberi.
    Sesto. Cambiate segretario altrimenti rimarrete a vita al 19,4 percento sul percento dei votanti. Ergo avete più o meno il 12 percento. Fatevi una domanda e datevi una risposta. Magari ascoltate Federico Rampini o Luca Ricolfi e non la vostra… Ehm.. Classe dirigente… Almeno fino a che un santo farà cadere il governo e metterà un tecnico per cui voi abusivamente andrete ancora al governo a fare danni.
    Buona giornata

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    • Mah, tutti partiti hanno alti e bassi, e pertanto i governi, a qualsiasi livello istituzionale, vanno e vengono. Riguardo l’ospedale unico, Ires o Ares cambia solo la vocale, in quanto sia destra che sinistra sono ritornate sui propri passi. Infine, sui fondi PNRR concessi al comune di Verbania, non credo affatto si sia trattato di sprechi, a partire dalla tempistica di realizzazione delle opere urbane, considerando che i progetti sono in primis supervisionati ed approvati dal governo centrale, che ora, anzi da poco più di un anno, è di colore politico esattamente opposto a quello locale verbanese.

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