PORTO TURISTICO: RIFARLO, NON RIFARLO ….E DOVE?

Si accende il dibattito sul futuro del porto turistico distrutto dal maltempo. Ad accendere la miccia è stata la proposta di Aldo Reschigna di procedere al più presto al rifacimento di una struttura di importanza fondamentale per il turismo locale, destinando alla sua ricostruzione i fondi già previsti per la pista ciclabile tra Suna e Fondotoce.   Contro tale intento si è subito formato un largo fronte di opposizione e alle voci ascoltate nei giorni scorsi si è aggiunta quella del “Comitato Carlo Bava Sindaco”, che invita Reschigna a ripensare la sua posizione poichè i fondi per il porto andrebbero reperiti diversamente. Non sono pochi comunque coloro che  prima di pensare al rifacimento ritengono sia necessario chiarirsi le idee su dove collocare la struttura.  Ecco cosa dice al riguardo (e non è il solo a pensarla così) un verbanese che già da tempo aveva tolto la propria imbarcazione dal porto:  Quello accaduto era un disastro annunciato. Fummo in molti a sostenere che l’ubicazione del porto era sbagliata e troppo a rischio, aggiungendo che le alternative giuste non mancavano (ad esempio a Pallanza),  ma progettisti, ingegneri e via dicendo si fecero beffe di queste considerazioni e dissero che non c’era motivo di preoccuparsi. Come siano andate le cose ora è sotto gli occhi di tutti e per questo diciamo che ricostruire il porto nello stesso luogo sarebbe sciagurato.

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