Pareggiando per 1-1 con il Pro Eureka Settimo, il Verbania ha ottenuto il primo punto casalingo del campionato, in una partita in cui i biancocerchiati avrebbero certamente meritato la vittoria piena. Il Verbania ha disputato un ottimo primo tempo, mostrando grande applicazione e buona qualità. L’unico vero rammarico per i padroni di casa è stato non aver chiuso la prima frazione con un vantaggio più ampio. Questo ha pesato sull’esito finale, perché, nonostante un leggero calo nella ripresa, la squadra non ha mai corso seri pericoli, subendo il pareggio su un calcio di rigore piuttosto fortunoso concesso agli ospiti. A tempo scaduto, il pubblico locale ha protestato vivacemente per un fallo da rigore nell’area avversaria non sanzionato dall’arbitro. Il Verbania si è schierato con il consueto 3-5-2, privo dello squalificato Villa e con Cento inizialmente in panchina. Il primo tempo è stato dominato dai padroni di casa: prima Mora ha impegnato il portiere ospite con un tiro da dentro l’area, poi Valmori ha sfiorato il gol su cross di Gambino e su una bella azione di Tartaro. Al 31’ è arrivato il meritato vantaggio: punizione dalla trequarti ben calciata da
Gambino e colpo di testa vincente di Manfroni sul palo sinistro. Prima dell’intervallo, Tartaro ha tentato la conclusione da fuori area, ma il portiere avversario si è fatto trovare pronto.

Foto Stefano Motta
Nella ripresa la Pro Eureka è scesa in campo con maggiore energia e ha cercato di rendersi pericolosa. Al 52’, durante un’azione concitata in cui due giocatori del Verbania erano a terra per infortunio su falli non rilevati dall’arbitro, è stato assegnato un rigore agli ospiti per un fallo di mano della difesa verbanese. Tindo ha trasformato il penalty, portando il risultato sull’1-1. La punizione è apparsa severa per il Verbania, che ha impiegato qualche minuto per riorganizzarsi, ma ha comunque creato le uniche altre occasioni della gara. Tartaro è stato il più pericoloso con alcuni tentativi che non hanno impensierito Zamarola; ci hanno provato anche Valmori e il subentrato Minazzi. L’episodio più discusso è arrivato al 91’: il neoacquisto Bianco si è involato sulla sinistra, è entrato in area e, caduto a contatto con il difensore, ha visto negarsi il rigore dall’arbitro Oliva, scatenando le proteste dei tifosi. Il Verbania muove così la classifica con la sua miglior prestazione stagionale al Pedroli. I risultati dagli altri campi decretano però, almeno per ora, l’ultimo posto in classifica per i verbanesi, che possono comunque trarre fiducia dalla buona prova offerta.
VERBANIA (3-5-2) Angelucci, Pasquino, Candeliere, Cagia (Bianco), Mora, Marcon (Minazzi),
Manfroni, Tartaro, Losio, Gambino (Cento), Valmori (Omoregbe). All. Magni
PRO EUREKA (4-3-3) Zamariola, Pezziardi, Ferrando, Benassi, Raimondo (Vagnati), Tindo,
Capogna, Lamanna (Sassi), Coda (Delle Cave), Sekka, Vaiarelli (Piras).
Arbitro : Oliva di Nocera
Ammoniti: Losio, Manfroni, Cento e Allenatore Magni (Verbania) Tindo (Pro Eureka)
Spettatori: Circa 300

