PROPOSTE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA

PROPOSTE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA

Una proposta di sostegno  alle attività economiche attraverso l’impiego dell’avanzo di amministrazione dei Comuni giunge con un comunicato del coordinatore provinciale di FORZA ITALIA, Massimo Manzini:

In queste settimane i Comuni stanno approvando il rendiconto consuntivo e devono deliberare in ordine all’impiego dell’avanzo di amministrazione, spesso costituito da importi anche consistenti. Le partite IVA, di cui sono espressione moltissimi operatori del commercio, del turismo e dei servizi, con il Decreto “Cura Italia” hanno, per modo di dire, beneficiato di un sussidio di 600 euro che non copre nemmeno lontanamente le basilari esigenze di attività chiuse, destinate comunque a dover corrispondere i canoni di locazione, a dover sostenere costi fissi come la Tosap e la Tassa rifiuti, a fronte di incassi inesistenti. In questo contesto, valutando che l’Anci ed il Governo hanno concluso circa 10 giorni fa un accordo che autorizza i Comuni ad un apprezzabile margine di discrezionalità nell’impiego dell’avanzo di amministrazione, riteniamo che si debbano indirizzare tali risorse, costituite dall’avanzo libero di amministrazione, prioritariamente:   1) per casistiche di sgravio per le attività artigianali, produttive e commerciali;    2) per valutare forme di aiuti che possano permettere a tali attività di attenuare gli effetti di una crisi economica che si manifesta estremamente pesante;    3) per sostenere un intervento strutturale di lungo periodo per annullare, come già qualche Comune ha fatto, il pagamento di Tosap e Tassa rifiuti per alcune mensilità in modo da dare respiro alla ripresa di queste attività.   Infine, non va sottovalutato il fatto che la riapertura di bar e ristoranti dovrà purtroppo scontare limitazioni conseguenti all’inevitabile distanziamento sociale che porterà alla riduzione dei posti a sedere: approfittando dell’imminente avvio della bella stagione, crediamo che si debbano valutare sistematiche estensioni dei dehor in misura tale da compensare gli effetti negativi sulla disponibilità dei posti a sedere che il rispetto delle regole che il distanziamento sociale comporta.

Un altro comunicato giunge invece dal gruppo del  PARTITO DEMOCRATICO in Regione Piemonte relativo alla Proposta di legge a sostegno del sistema economico piemontese e delle fragilità sociali, che libererebbe nell’immediato risorse per 100 milioni di euro:

La proposta di legge (a prima firma Raffaele Gallo) prevede misure per il rilancio dell’economia regionale in grave crisi a causa dell’epidemia Covid-19, ma anche alcuni interventi mirati per fronteggiare la povertà e il disagio sociale: 100 milioni di euro in più attraverso una riduzione del capitale sociale di Finpiemonte. Questi sono fondi nuovi, aggiuntivi e immediatamente spendibili. Dunque, una proposta concreta e non un annuncio. Contributi a fondo perduto per piccole, medie e microimprese, incentivi per lo sviluppo dello smart working per le pmi, microimprese e per le attività di libera professione, finanziamenti ai Confidi per garantire la liquidità a pmi e microimprese, 27 milioni di euro per il rilancio dell’economia turistica, 3 milioni per il recupero degli appartamenti di edilizia residenziale pubblica delle ATC per le emergenze abitative, 2 milioni per lo sport non professionistico, 500.000 euro per  Fondo regionale per la prevenzione e il contrasto dell’usura, 14.500.000 euro al programma di lotta alla povertà e al disagio sociale. Ecco il commento del consigliere regionale Domenico Rossi dopo la presentazione del provvedimento:                                                                                                                                                     “Protezione sociale e liquidità per le imprese sono al centro della proposta di legge finalizzata a liberare risorse nell’immediato. La cosiddetta Fase 2 sarà una prova complessa per la nostra regione e per questo credo che ogni contributo costruttivo debba essere preso in considerazione. Le risorse individuate nella Pdl sono dirette alle imprese turistiche, alle Pmi e alla micro impresa, anche quella artigianale che è stata trascurata e messa i margini da altri interventi e su cui ho chiesto di porre particolare attenzione nella stesura del testo. Analogamente ho sostenuto la necessità di incrementare di 500.000 euro il Fondo regionale per la prevenzione ed il contrasto dell’usura, dell’estorsione  e del sovraindebitamento: un elemento chiave in periodi di crisi per prevenire infiltrazioni da parte della criminalità organizzata e limitare l’aggravarsi di situazioni di difficoltà. Proprio la protezione sociale è l’altro elemento della Pdl che destina complessivamente 19 milioni di euro per avviare un programma di intervento sul disagio e sulle criticità sociali che deriveranno dalla situazione di emergenza sanitaria.

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