PROTESTA PER UN DIVIETO DI SOSTA A ZOVERALLO

PROTESTA PER UN  DIVIETO DI SOSTA A ZOVERALLO

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta che segnala un problema di viabilità sorto in questi giorni in corso Italia a Zoverallo, con le foto che testimoniano lo stato dei luoghi.

Sono la mamma di una ragazza disabile al 100%, che vive con la figlia di sette anni nell’appartamento a fianco al nostro, in corso Italia a Zoverallo. Da quarant’anni io e mio marito abitiamo in questa casa davanti alla quale c’è una striscia di terreno libero che, al di fuori della carreggiata e prima del cancello d’ingresso, viene saltuariamente utilizzata come posteggio. È una parte della vecchia tramvia Intra-Premeno e passa di fronte a tutte le abitazioni.
Non ci sono mai stati problemi nell’utilizzo ma, qualche settimana fa, c’è stato un sopralluogo di un vigile e dell’assessore alla Viabilità dopo il quale, a distanza di qualche giorno, sono state dipinte davanti alla proprietà del nostro vicino strisce bianche che impediscono di parcheggiare.
Per noi questo divieto è fortemente penalizzante. Quotidianamente vengono a casa, ad assistere mia figlia, personale medico e sanitario che ha necessità di lasciare l’auto in sosta.
Nel quartiere i posti pubblici sono pochi, lontani e poco fruibili. Il parcheggio costruito davanti alle suore, per esempio, è utilizzato quasi sempre dai frontalieri, che lasciano lì l’auto al mattino presto e la riprendono la sera, impedendo a chi risiede in corso Italia di poterlo utilizzare.
Non ci sono mai stati problemi di sicurezza nello sterrato davanti alle nostre case, che per giunta non ha nemmeno il marciapiede, e in tanti anni nessuno di noi ha chiesto l’esclusiva dello spazio.
Con la decisione dei vigili, che pare sia stata presa su richiesta di un privato, non solo s’è creato un precedente, ma è stato causato un grave danno a noi, a nostra figlia disabile e anche alle altre persone che abitano in questo punto di corso Italia. E’ vero che si tratta di un solo stallo, ma noi lo utilizziamo e non abbiamo alternative.
Ho chiamato anche l’assessore per chiedergli di togliere le strisce bianche ma, al momento, nulla è stato fatto. Se le strisce servono per facilitare l’ingresso e l’uscita dal cancello del vicino, si poteva mettere uno specchio parabolico dall’altro lato della strada. E, in ogni caso, forse era meglio discuterne prima con tutti.
P.B.F.

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