Ogni anno, ItaliaOggi pubblica la classifica sulla qualità della vita nelle province italiane, considerando vari fattori. La classifica dell’ultimo anno è stata stilata sulla base di 92 indicatori suddivisi in nove macro-categorie. Milano (quota 1000) si conferma al primo posto grazie a una vivace attività economica e infrastrutture moderne, nonostante le sfide legate al costo della vita. La qualità della vita risulta complessivamente buona o comunque accettabile in 62 province su 107 con una leggera flessione rispetto agli anni precedenti. In questa graduatoria il Verbano Cusio Ossola si posiziona al 51° posto a quota 583 con sei posizioni perse rispetto all’anno precedente ed è terzo in Piemonte dopo Torino (26° posto) e Cuneo (41°). Guardando alle varie categorie, per il Vco si registrano miglioramenti per affari e lavoro e per istruzione, peggioramenti per ambiente, popolazione, sicurezza sociale, turismo e cultura.


Bellezze naturali e paesaggi non bastano a trattenere laureati. Servizi sanitari sotto pressione e un tessuto economico intrinsecamente fragile, declino demografico e l’invecchiamento della popolazione fa aumentare la spesa sociale.
Le cause?
Assenza di università, precarietà del lavoro, scarsità di nuove imprese e alta emigrazione ospedaliera, con un Terzo Settore che fatica a crescere.
Per invertire questa rotta, è indispensabile un piano d’azione.
Dotarci di una sede universitaria (sfruttando aree come l’ex Acetati o l’ex Collegio Santa Maria) e stabilire accordi con atenei. Rendere il territorio attrattivo per i talenti con sgravi fiscali mirati, contributi per l’acquisto/recupero di immobili e la creazione di spazi di co-living/co-working in edifici pubblici, offrendo alloggi per chi torna.
Introdurre la telemedicina connette i presidi locali ai centri specialistici, riducendo l’emigrazione sanitaria. Si pensi all’ex Colonia Ettore Motta per una possibile sede ospedaliera/RSA e al Polo Oncologico del VCO al Castelli.
È irrinunciabile la velocizzazione ferroviaria e una mobilità lacustre efficiente e intermodale con shuttle aliscafi da 30-40 posti per collegamenti con Lombardia e Svizzera. Indispensabili fognature e depurazione efficienti nelle valli per salvaguardare torrenti e lago, insieme a ciclovie urbane e parcheggi automatizzati.
Superare la frammentazione, creare un brand territoriale come “VCO Green Water Valley”.
Prevedere incentivi per la transizione ecologica, riqualificazione verde dei lungolaghi e dei borghi, contributi per la mobilità dolce (bici elettriche) e la promozione di un turismo esperienziale capace di superare la stagionalità.
Risultati: apertura dell’università, aumento di residenti under 40, riduzione emigrazione sanitaria e nascita di imprese. Senza interventi, il conto da pagare in termini di perdita di servizi essenziali e gettito fiscale diventerà insostenibile.
Disastro sicurezza e reati, perse rispettivamente 56 posizioni e 21 posizioni…