SCIOPERO DELLA SANITA’ PRIVATA

SCIOPERO DELLA SANITA’ PRIVATA

LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DELLA SANITA’ PRIVATA DI NOVARA E DEL VERBANO CUSIO OSSOLA SONO PRONTI ALLO SCIOPERO GENERALE DELLA SANITA’ PRIVATA e alla manifestazione regionale in programma il 16 settembre 2020 dalle ore 10 alle ore 12.30 a Torino in Piazza Castello (fronte Prefettura).  Cgil Novara Vco informa che anche dal Novarese e dal Vco partiranno auto di lavoratrici e lavoratori della sanità privata per manifestare e protestare contro il ritiro della firma del rinnovo del Ccnl Sanità Privata da parte di Aiop e Aris. Al centro della vertenza la mancata ratifica, dopo la preintesa raggiunta lo scorso 10 giugno, di un contratto atteso da 14 anni e che interessa circa 100.000 lavoratrici e lavoratori:

La mancata convocazione per la firma della sottoscrizione del contratto avviene senza indignazione e responsabilità, con un comunicato che dichiarava, da parte di ARIS e AIOP la non firma definitiva. Nella preintesa, Ministro e Regioni tutte si sono impegnate per garantire più risorse al sistema (così da compensare il 50% dell’aumento del costo contrattuale per parificare salari del personale pubblico e privato accreditato) ma ARIS e AIOP si permettono di non riconoscere gli impegni sottoscritti . Un comportamento scioccante e vergognoso, sulla pelle di tutte le professioniste e i professionisti della sanità privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto. Mai era capitato di assistere ad un comportamento tanto irresponsabile. Adesso basta, è finito il tempo delle trattative. Con questi soggetti non è possibile contrattare. Abbiamo deciso insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori la lotta. I lavoratori hanno aspettato fin troppo, la rabbia è oramai incontenibile e nei confronti di questi soggetti abbiamo messo in campo una reazione forte e determinata. Queste le motivazioni dello sciopero generale nazionale della sanità privata, Che i cittadini sappiano che questi soggetti fanno profitto con risorse pubbliche, che fanno pagare un prezzo altissimo ai lavoratori e non si fanno scrupoli e, come è accaduto durante la pandemia, di fare la loro parte solo se possono trarre profitto!  Occorre una posizione netta di tutte le istituzioni contro i PADRONI PREDONI COI SOLDI PUBBLICI.  La pazienza è finita, ora è tempo di giustizia.

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