SENTENZA DEL TAR SULL’ASSEGNAZIONE DELLO STADIO PEDROLI: LA VICTOR INTRA RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO

SENTENZA DEL TAR SULL’ASSEGNAZIONE DELLO STADIO PEDROLI: LA VICTOR INTRA RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO

All’ordinanza con cui il Tar del Piemonte ha rigettato la sospensiva della Victor Intra e confermato la validità dell’assegnazione dello Stadio Pedroli alla Virtus Verbania, fa seguito un intervento  in cui l’avvocato Marco Marchioni per conto della Victor Intra contesta l’interpretazione data dall’amministrazione comunale all’ordinanza stessa e annuncia l’intenzione di presentare ricorso al Consiglio di Stato:

A seguito dell’Ordinanza del TAR 14 c.m. debbo rilevare come – nonostante l’amministrazione comunale, nei vari comunicati inviati agli organi di stampa, dichiari aver avuto “ragione” in relazione allo Stadio Pedroli – la situazione non sia, viceversa, così. Leggendo infatti la citata Ordinanza si legge, a chiare lettere, che il TAR, preliminarmente, ribadisce “che il regolamento comunale prevede la possibilità di affidamento diretto unicamente per il tempo massimo di sei mesi” con ciò di fatto dando ragione alla USD Victor Intra Calcio quando afferma che le Delibere di Giunta e le conseguenti Determinazioni Dirigenziali, con le quali i campi verbanesi sono stati affidati per un periodo di un anno senza alcun bando pubblico, sono assolutamente illecite. Ciò posto il TAR ha respinto la richiesta di sospensiva sull’assunto che il campo principale della Città potesse/dovesse essere affidato solo alla squadra iscritta alla categoria superiore senza tuttavia considerare che tale qualità avrebbe dovuto, e dovrà, essere effettivamente valutata, insieme a tutte le altre, solo a seguito della positiva verifica che le squadre richiedenti siano “cittadine”. Osservo infatti, ed invito tutti i cittadini a verificarlo in Comune, come la società ASDC Virtus Verbania – nei confronti della quale non vi è assolutamente alcun sentimento negativo – avesse ed abbia sede addirittura in provincia di Novara! Forse dovrebbe prevalere la territorialità rispetto alla categoria se solo si tiene conto del fatto che l’affidamento del campo consente non solo l’utilizzo a titolo gratuito dello stesso ma anche di ricevere, per attività di promozione sportiva, un cospicuo contributo da parte del Comune che, ovviamente, usa i soldi di tutti i cittadini. Non sarebbe infatti opportuno e giusto che i campi venissero assegnati a squadre della Città?! Si ritiene poi che “i requisiti di partecipazione, modalità di aggiudicazione, prezzo base e/o criteri e punteggi”, come previsto dall’art. 18 del Regolamento Comunale, (tra i quali la categoria) potranno essere verificati, anche ai fini dell’eventuale interesse a veder annullare la Delibera e la Determinazione di assegnazione, solo nel momento stesso in cui il Comune si degnerà di pubblicare il bando. Da ultimo si osserva come il Sig. Sindaco abbia già affermato – in barba alla precedente Ordinanza del TAR (che sostanzialmente invitava il Comune a pubblicare il bando alla scadenza dei sei mesi) ed ai più basilari principi di correttezza cui l’Amministrazione dovrebbe aderire – che emetterà altre Delibere di affidamento temporaneo anche, forse, per giustificare la Delibera di Giunta n. 169/2015 e conseguente Determina Dirigenziale n. 1750 del 17.12.2015 con la quale è stato deciso l’immediato versamento del contributo di €. 15.000,00 annuo ad una delle società aggiudicatarie i campi per la quale, casualmente proprio il 17.12 (data della comunicazione della prima Ordinanza del TAR), era stata disposta la sospensiva! Anche in questo caso non sarebbe stato più corretto deliberare, al più, il versamento della metà del contributo?! Sicuramente, come ha dichiarato il Sig. Sindaco, “il Comune non ha commistioni” ma qualcosa che non va, anche solo nell’interpretazione della Legge, c’è. La società Victor Intra Calcio si riserva comunque l’impugnazione avanti il Consiglio di Stato.

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