SPACCIO E … “VERBANIA BENE”

SPACCIO E … “VERBANIA BENE”

A Pallanza non si parla d’altro.  Strani movimenti, presenze inquietanti, regolamenti di conti erano da tempo al centro di discorsi e commenti che si susseguivano rivelando timori e preoccupazione ma restando sotto traccia, mentre  ora dell’argomento si discute apertamente, a voce alta e l’impressione è che si tiri un grosso respiro di sollievo. Ci riferiamo naturalmente alle conseguenze della maxi operazione di Polizia che ha portato a sgominare il sodalizio criminale con cui nel centro della frazione tra piazza Gramsci e dintorni si era progressivamente consolidata la presenza di una vasta rete di spaccio di stupefacenti organizzata su scala “imprenditoriale”, dal rifornimento diretto in Marocco o nelle province vicine alla distribuzione capillare tra i consumatori. Come ha sottolineato il questore Campagnolo,  un aspetto inquietante era il diffondersi della percezione che gli spacciatori potessero agire impunemente, liberamente e senza timori in una parte della città che era quasi diventata una zona franca per i loro traffici.  L’operazione di Polizia dimostra però che così non era e adesso la scomparsa di persone che erano diventate ormai una presenza abituale nella zona (26 tra magrebini e italiani coinvolti)  e le saracinesche abbassate di tre bar attorno ai quali ruotava l’attività illecita sono segni inequivocabili che le cose sono cambiate,  si spera in modo definitivo.  Mentre la giustizia fa il suo corso, fanno discutere in particolare alcuni aspetti collegati alla vicenda.  Così si dica per la presenza nel giro di pochi metri attorno a piazza Gramsci di una scuola materna, una elementare ed una media inferiore, il che significa che le vie di centinaia di giovani si intersecavano quotidianamente con quelle dello spaccio e della malavita. Altre riflessioni di ordine sociale, che saranno approfondite nelle sedi opportune, suscita il fatto che il traffico ha potuto nascere, vivere e prosperare grazie ad una nutrita, assidua e composita clientela comprendente studenti e pensionati, imprenditori, professionisti, esponenti di quella che gli stessi organi di Polizia hanno definito la “Verbania bene” ….

Nelle foto i bar Roma, Pepe Nero, Corona chiusi attorno a piazza Gramsci

bar pepe nero

 

 

 

 

  1. direi quella parte di Verbania perbenista, moralista. ipocrita, che andrebbe espulsa dal tessuto sociale. Ecco perché si percepiva qual senso di impunità, segno di una decadenza dovuta sopratutto a questo spaccato di società che vive di soldi facili: d’altronde, se esiste un’offerta è perché c’è sempre una domanda. Inoltre, è singolare notare come 2 delle 3 basi coinvolte fossero adiacenti non solo a scuole, ma soprattutto a siti istituzionali classificati come “sensibili”.

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  2. Speriamo non si fermi qui e che per i cittadini possa esserci più tranquillità
    Credo che molto altro dovrà essere portato avanti
    Grazie x ciò che state facendo il futuro dei giovani e di tutti è importante

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  3. Verbania bene? La feccia della feccia di Verbania

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  4. Erano anni che andava avanti. E nessuno si illuda che sia finita. Quando quelli sono ancora la a spacciare. Basta passare da piazza Gramsci e lì si vedono ancora le stesse facce. Ieri li hanno messi dentro e oggi sono fuori.
    Questa operazione, è stata solo un fuoco di paglia come sempre

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