SU FONDO VERBANIA SOLIDALE E RIFIUTI INGOMBRANTI CRITICHE DELLE MINORANZE

SU FONDO VERBANIA SOLIDALE E RIFIUTI INGOMBRANTI CRITICHE DELLE MINORANZE

Il coordinatore cittadino e provinciale Massimo Manzini e l’onorevole Mirella Cristina di Forza Italia  sostengono che il Fondo Verbania Solidale istituito dal Comune nelle scorse settimane per raccogliere risorse necessarie a sostenere le attività economiche e produttive della Città,  rischia seriamente di non raggiungere lo scopo al quale è preordinato. Leggiamo dell’intenzione dell’amministrazione – dichiarano in un comunicato –  di approvare una variazione di bilancio di 120.000 euro con la quale finanziare tale Fondo, che si aggiungerebbero ai circa 35.000 euro attualmente disponibili.  Impietoso ci sembra il confronto con il Comune di Arona (14.000 abitanti) che ha varato in questi giorni un’analoga azione di sostegno alle famiglie ed alle attività economiche, prevedendo lo stanziamento di 710.000 euro per il rilancio delle attività locali, 393.500 per il sostegno alle famiglie in difficoltà e 446.500 a titolo di contributo a fondo perduto per le attività economiche.  A Verbania (con 30.000 abitanti) siamo fermi a 155.000 euro. Occorre maggiore coraggio, destinando la parte di avanzo libero di amministrazione 2019 – circa 975.000 euro – a favore del Fondo e rinunciando per quest’anno ad opere o interventi non prioritari, per concentrarsi a sostegno di una effettiva ripartenza della città, del suo tessuto economico e produttivo e delle numerose famiglie purtroppo in difficoltà.

Da Insieme per Verbania giungono critiche sul sistema di raccolta dei rifiuti ingombranti che dal 2015 comporta la chiusura dei punti di raccolta periferici di Fondotoce, Biganzolo, Unchio, Zoverallo, Possaccio e il ritiro a domicilio solo a seguito di pagamento di 50 euro (per ingombri fino a 2 mc) per i cittadini che non dispongono di un mezzo per trasportare l’ingombrante alla piattaforma ecologica del Plusc.  Il consigliere Sara Bignardi aveva  già fatto presente che il nuovo sistema avrebbe creato problemi agli abitanti delle periferie con il rischio di vedere abbandonato ovunque questo tipo di rifiuti, compromettendo il decoro urbano. Ora si afferma che a riprova di ciò si registrano negli ultimi tempi parecchi episodi di malcostume con abbandono di rifiuti, anche ingombranti, in svariate aree della città. E il fatto che il Sindaco rammenti che la piattaforma ecologica al Plusc dove lasciare gratuitamente i rifiuti ingombranti sia attiva, non è evidentemente sufficiente ad arginare la problematica.   Facciamo anche presente – si legge in un comunicato – che l’abolizione del servizio a cadenza mensile non solo non ha comportato una diminuzione della TARI ma non ha neanche raggiunto lo scopo di migliorare la qualità del decoro urbano: ha semplicemente causato un disservizio ai cittadini, soprattutto alle fasce più deboli, in quanto era un servizio funzionale e i cittadini ne erano soddisfatti. Apprezziamo che la raccolta dei rifiuti ingombranti sia stata mantenuta a Cavandone (pur effettuata solo quattro volte l’anno) e auspichiamo che tale scelta faccia da volano affinché il servizio venga ripristinato anche nelle altre aree periferiche. Per noi  le frazioni sono parte integrante della nostra città e meritano la stessa attenzione.

 

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