SUL NUOVO STATUTO DEL MUSEO DEL PAESAGGIO ANCHE IL COMITATO BAVA DICE LA SUA

L’ingresso della sede di Palazzo Viani Dugnani del Museo del Paesaggio.

Anche il Comitato Carlo Bava Sindaco interviene sul dibattito in corso in merito alle modifiche dello statuto del Museo del Paesaggio,  che già ha fatto registrare una convergenza su alcuni punti da parte dei candidati Marchionini e Parachini.  Ecco il comunicato diffuso oggi: Il dibattito che sta animando la Città in merito alla modifica dello Statuto del Museo del Paesaggio ci ha sollecitato a un’attenta lettura del documento stesso, approvato all’unanimità da parte del Consiglio attualmente in carica (14 membri di nomina comunale e 6 designati dall’assemblea dei soci). Il nuovo Statuto è frutto del lavoro di un gruppo di studio formato da persone altamente competenti, che hanno cercato di renderlo attuale, senza tuttavia perdere di vista il valore storico e sociale dell’istituzione. Viene confermato lo status di Ente Morale, istituzione riconosciuta e garantita dallo Stato già dal R.D. 11/5/1931 n. 832. Il Museo continuerà, come sempre,
a essere una “persona giuridica con finalità senza scopo di lucro”. La scelta di ridurre a cinque il numero dei consiglieri consentirà sicuramente una modalità di azione più agile ed efficace. Riteniamo che la designazione di un membro dal Prefetto del VCO si presenti come un’interessante innovazione: costituirà un elemento di garanzia e rappresentatività sovracomunale, nonché di dialogo con lo Stato. I due consiglieri nominati dal Sindaco del Comune di Verbania confermano la continuità storica e istituzionale: gestione del patrimonio immobiliare, scelte programmatiche coerenti con la politica di promozione culturale, paesaggistica e turistica e molto altro ancora. L’elezione di un membro da parte dell’Assemblea dei Soci garantisce la rappresentatività della base. I Soci Sostenitori (ovvero Fondazioni Bancarie o altri soggetti “grandi finanziatori”) potranno portare il loro contributo costruttivo alla programmazione e vigilare, attraverso la nomina del quinto consigliere, sulla validità dell’impiego dei capitali da loro portati. Non riusciamo a vedere come, numeri alla mano, questo statuto possa essere accusato di consegnare la gestione del Museo in mano ai privati. Tre consiglieri su cinque sono di nomina comunale/istituzionale e uno
rappresenta l’Assemblea dei soci. La nuova configurazione proposta rende più attrattiva la partecipazione di Fondazioni bancarie e/o privati, ma non li rende decisori esclusivi. Per valorizzare maggiormente la componente pubblica del Consiglio si potrebbe, forse, pensare che la figura del Presidente fosse scelta tra i soggetti nominati dal Comune di Verbania. In attesa dell’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci (che si svolgerà sabato 18 gennaio) noi continuiamo a lavorare alla stesura delle linee programmatiche del Comitato elettorale, all’interno delle quali il Museo del Paesaggio riveste un ruolo di primaria importanza.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.