SULLE TRACCE DI UNA BOTTEGA DI PITTORI IN UNA GIORNATA DI STUDI

SULLE TRACCE DI UNA BOTTEGA DI PITTORI IN UNA GIORNATA DI STUDI

Sabato 4 maggio alle ore 9 si svolgerà a Villa Giulia a cura dell’Assessorato alla Cultura la giornata di studi “LA FAMIGLIA CAGNOLA – Sulle tracce di una bottega di pittori del novarese”,  che vedrà protagonisti esperti e storici dell’arte del 500. Al termine dei lavori alle 16 il convegno ospiterà un dialogo interreligioso tra Fabrizio Filiberti (Associazione Città di Dio), Marco Gisola (Pastore valdese a Verbania) e il Lama Michel Rimpoche della Comunità di Albagnano. L’opera della bottega oggetto del convegno, attiva tra la fine del 400 e i primi del 500 e composta dal padre Tommaso e dai figli Giovanni, Francesco e Sperindio, è stata sottovalutata al punto che non esiste alcuna pubblicazione complessiva in commercio ad essa dedicata. Eppure le pitture e gli affreschi presenti nel novarese hanno un grande valore artistico e ne è un esempio il trittico di Sperindio Cagnola presente nella chiesa della Natività della frazione verbanese di Cavandone. Sperindio divenne allievo e collaboratore di Gaudenzio Ferrari traghettando la produzione artistica della bottega verso forme espressive rinascimentali. La produzione artistica di Tommaso e dei figli si realizzò soprattutto in opere a fresco di soggetto religioso, apprezzate da una vasta committenza nel novarese, nel territorio ossolano, arrivando sino alla Valsesia.  La loro attività si espresse soprattutto  in antiche chiese romaniche ed oratori di campagna, popolando tali edifici di immagini di santi e di scene evangeliche di gusto popolare,  di non sempre facile attribuzione in quanto non tutte le opere sono firmate dagli autori: poco si conosce infatti di Giovanni Cagnola e assai controverse sono le attribuzioni relative alle opere di Sperindio. Il Convegno intende, alla luce di nuovi studi e ricerche, rivalutare e approfondire il lavoro di questi pittori.

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