SULL’INCONTRO PER L’OSPEDALE CASTELLI INTERVENGONO ANCHE LE MINORANZE

SULL’INCONTRO PER L’OSPEDALE CASTELLI INTERVENGONO ANCHE LE MINORANZE

In riferimento all’incontro istituzionale organizzato dal sindaco   venerdì scorso sul tema Ospedale Castelli e servizi territoriali: le risposte sulla sanità che mancano nel Vco,  riceviamo e pubblichiamo la seguente nota congiunta dei gruppi consigliari Insieme per Verbania e Prima Verbania:

SANITA’ E OSPEDALE CASTELLI:  DAL SINDACO DI VERBANIA ANCORA NESSUNA PROPOSTA!

Ogni tanto il sindaco si ricorda di dire qualcosa sul tema sanita’. Proposte zero e, iniziative politiche a difesa dell’ospedale “Castelli” con il coinvolgimento e la condivisione dei consiglieri comunali e del territorio, zero. 

In questo senso si inserisce l’incontro organizzato venerdì scorso che, dietro ad un paravento istituzionale, altro non e’ stato che la grancassa del Pd con una totale assenza dei rappresentanti istituzionali del territorio a partire dai sindaci del VCO che seppur invitati hanno declinato l’invito, a dimostrazione di quanto Marchionini non sappia e non voglia fare squadra.

Dopo il flop del Consiglio Comunale aperto dello scorso dicembre, silenzio totale e  continua mancanza  di dialogo su un tema come quello della sanità dove invece è necessario il contributo di tutti. Ma dialogo significa non solo difendere le proprie ragioni, ma anche sapere ascoltare e condividere quelle degli altri. E il tema della riorganizzazione della sanità del Vco richiede dialogo e condivisione.

E allora poniamoci qualche interrogativo! Perche’ il sindaco di Verbania, città capoluogo, nei mesi scorsi e fino ad oggi non ha mai chiesto la convocazione della conferenza di tutti i sindaci dell’ASL VCO sul tema riorganizzazione della sanità nel VCO? In questi mesi tutto ha fatto, meno che portare alla discussione ed al voto una proposta chiara ed inequivocabile nell’unico organo istituzionale in grado di deliberare in materia di sanità.  Le ragioni sono evidenti, perché chi governa Verbania non ha una proposta da sottoporre alla Regione Piemonte su cui possa far convergere un’ampia maggioranza territoriale. 

Del resto quale sia la proposta del Comune di Verbania nessuno lo sa. E’ quella del 2015 che chiedeva la chiusura del Castelli per costruire l’ospedale a Ornavasso, progetto che in 4 anni non è neppure arrivato all’assegnazione dei lavori, malgrado il centrosinistra governasse la Regione ed il nostro territorio esprimesse nientemeno che il Vicepresidente? E nessuno si è mai posto il quesito: perchè i tempi si sono allungati lasciando tutto in sospeso e trasferendo il problema alla successiva amministrazione regionale? Se l’allora giunta Regionale a guida PD lo avesse voluto, ci sarebbe stato tutto il tempo per arrivare all’avvio del cantiere, ma così non è stato!

Oppure il sindaco sostiene e condivide con noi la necessità di avere 2 ospedali pienamente operativi e con due Dea di primo livello? Non continui a sfuggire organizzando incontri, conferenze stampe, interviste, utili per avere un po’ di visibilità, utili per criticare l’immobilismo della Regione, ma decisamente inutili per costruire il futuro della nostra sanità, e dica ai verbanesi qual è la sua proposta. 

Ma così come per il Sindaco di Verbania è finito il tempo della demagogia ed è giunto il tempo di dirci con chiarezza qual è la sua proposta, non risparmiamo critiche alla Regione; lo abbiamo scritto nel gennaio scorso che il tempo delle parole è ampiamente scaduto e deve lasciare lo spazio a quello della concretezza e dell’operatività. Oggi lo ribadiamo con fermezza.

Da parte nostra ribadiamo la proposta presentata nel consiglio comunale del giugno 2021, ma che è stata bocciata dalla maggioranza e che prevedeva: due ospedali pienamente operativi e di qualità con due DEA di primo livello a Verbania e a Domodossola; ulteriori reparti di cura adeguatamente attrezzati e congruamente ripartiti tra i due nosocomi anche in termini di posti letto; il potenziamento del polo specialistico per l’ortopedia e la riabilitazione ad Omegna; l’organizzazione urgente della rete di medicina territoriale attraverso la costruzione di una capillare rete di “Case della Salute” (o strutture analoghe) e il potenziamo del sistema delle emergenze. Siamo pronti a sostenere questa proposta, sensata e condivisa da una larga fetta della Cittadinanza, in tutte le sedi istituzionali.

Aspettiamo, dal Sindaco e dal PD, la stessa chiarezza!  

E la Regione sappia fin d’ora che non ci accontenteremo di generici annunci in merito al fatto che i due ospedali di Verbania e di Domodossola rimarranno aperti! Vogliamo sapere quali saranno gli interventi previsti, le modalità di finanziamento e di realizzazione delle opere, il cronoprogramma dei lavori sue due poli, nonché certezze sulla permanenza dei due DEA di primo livello con i reparti necessari al loro funzionamento (in condizioni di piena operatività), nonché quanti e quali ulteriori reparti di cura adeguatamente attrezzati e, congruamente ripartiti anche in termini di posti letto, saranno collocati a Verbania e a Domodossola.

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