TIGANO: UN PROGETTO BELLO E IMPORTANTE AFFRONTATO IN MODO SBAGLIATO E INCOERENTE

TIGANO: UN PROGETTO BELLO E IMPORTANTE AFFRONTATO IN MODO SBAGLIATO E INCOERENTE

Il progetto  di pedonalizzazione del tratto di piazza Garibaldi sul lungolago di Pallanza e quello collegato per la costruzione di un nuovo parcheggio in via Crocetta illustrati dall’amministrazione comunale, sono di importanza tale per il futuro della città che non mancheranno di suscitare reazioni e commenti da parte di cittadini, associazioni, gruppi politici. Ospiteremo sul nostro quotidiano tutti i contributi che giungeranno e che potranno essere utili per indirizzare nel modo migliore realizzazioni così rilevanti.

Gli interventi del resto già non mancano e dopo quello del gruppo Insieme per Verbania, ecco di seguito la nota che riceviamo dal consigliere comunale Giorgio Tigano del Gruppo Misto di ferma critica non tanto sul progetto in sè, quanto sulle sulle modalità in cui l’amministrazione intende affrontarne la realizzazione.

Ancora una volta , affrontando il problema delle opere pubbliche a Verbania, si deve constatare molta approssimazione operativa che rischia di propinare ai cittadini un lungo periodo di disagi e compromettere diverse stagioni turistiche. Si parla si “salotto” , ma è un salotto “ a metà”. 

Il progetto prevede infatti solo la riqualificazione della piazza  con la pedonalizzazione della strada e dei parcheggi,  ma lascia invariata tutta la zona a bordo lago , con i vecchi errori dell’arredo verde che impedisce di godere della vista del Lago  e di una  pavimentazione inadeguata. Un’opera così importante avrebbe dovuto rispettare la globalità della piazza procedendo con due lotti tali da non compromettere in una prima fase l’utilizzo dei posti auto. Il problema dei parcheggi denunciato da Albertella e dai consiglieri di minoranza non è di scarsa importanza. Imprescindibile la necessità di un parcheggio a ridosso del lungolago prima di procedere al rifacimento della piazza. Condivido la scelta di realizzarlo alla ex caserma dei carabinieri piuttosto che in Via crocetta a 400 metri dal Lungolago. Ma a parte la scelta del luogo il problema è che i tempi di realizzazione sono lunghi e non si può prescindere da questo problema , tenendo conto del rischio che possano mancare , in fase di realizzazione , sia i posti del lungolago che quelli di via Crocetta da ampliare. Fatte tali considerazioni come si poteva affrontare il problema in modo logico? Tre fasi consequenziali.

1- Innanzitutto ampliare  il progetto rispettando la globalità della piazza e quindi includendo la zona a bordo lago con soluzioni architettoniche armoniose nel loro complesso.

2- Provvedere ad un primo lotto con la riqualificazione dell’area antistante i bar sino alla Chiesa, escludendo in tale fase la zona stradale e dei parcheggi da rinviare al secondo lotto.

Contemporaneamente provvedere alla costruzione del nuovo parcheggio di Pallanza.

3- Completato il parcheggio provvedere col secondo lotto alla riqualificazione globale delle restanti aree di Piazza Garibaldi  con la pedonalizzazione di tutta l’area e la rimozione dei parcheggi.

Si realizzerebbe così un opera armonica di grande pregio degna della bellezza di Pallanza ed il tutto secondo fasi realizzative razionali e prive di quei disagi che molti ragionevolmente paventano.   

Manca la volontà o la fantasia? Su questo si deve ragionare.

Giorgio Tigano

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