Questa matti
na hanno fatto ritorno al Museo del Paesaggio dal Prado di Madrid i due grandi dipinti di Paolo Veronese “Allegoria con sfera armillare” e “Allegoria della scultura”, facenti parte del patrimonio della Regione Piemonte ma esposti in permanenza a Verbania. Le opere nello scorso mese di maggio erano state trasferite in prestito ed esposte nella mostra monografica che il Prado ha dedicato all’Artista veneziano fino allo scorso 21 settembre. Ad accogliere il ritorno e la ricollocazione negli spazi occupati a Palazzo Viani Dugnani c’erano il presidente Carlo Ghisolfi e la direttrice artistica e conservatrice Federica Rabai. Non hanno mancato di sottolineare anche il questa circostanza il loro orgoglio nel vedere i capolavori ospitati a Verbania proiettarsi nelle più prestigiose sedi museali europee, come dimostrano anche le opere di Troubetzzkoy esposte in questi giorni al Museo d’Orsay di Parigi.j
Una storia da film quelle delle due allegorie verbanesi del Veronese. Erano state scoperte casualmente nel 2014 dall’allora laureanda Cristina Moro, impegnata in una tesi sul luogo di provenienza delle preziose tele, Villa San Remigio, dimora del Marchese Silvio della Valle di Casanova e dalla moglie Sophie Browne, oggi di proprietà della Regione Piemonte. Dopo lo straordinario ritrovamento il restauro a Venaria Reale e il ritorno sul Lago Maggiore nel 2023, con custodia delle due monumentali tele presso il Museo del Paesaggio.
NELLE FOTO IL RITORNO ODIERNO DELLE ALLEGORIE DEL VERONESE AL MUSEO DEL PAESAGGIO



