TRUFFA O FANGO SULLO STREET FOOD? IL MISTERO SI INFITTISCE

TRUFFA O FANGO SULLO STREET FOOD? IL MISTERO SI INFITTISCE

VIENE DIFFUSA LA SEGUENTE NOTA DI VERBANIA LIVE INDIRIZZATA A CITTADINI E TESTATE GIORNALISTICHE  A PROPOSITO DELLA VICENDA DELLO STREET FOOD FANTASMA DI FERRAGOSTO, SULLA QUALE IL MISTERO ANZICHE’ DIPANARSI SI INFITTISCE.  Pubblichiamo integralmente la lunga nota suddetta non senza rilevare da parte nostra che essa solleva vari problemi e fa trapelare questioni delicate relative ai rapporti tra istituzioni e associazioni.  Non a caso si registrano subito commenti da parte di esponenti politici che sollevano un caso sul quale, dopo le stringate dichiarazioni del sindaco Marchionini,  saranno molto probabili (e opportune) altre dichiarazioni da parte di amministrazione, associazioni ed operatori economici chiamati direttamente in causa.

Quale rappresentante legale di Verbania Live ai della legge sulla stampa invito a pubblicare i seguenti chiarimenti in merito alle notizie inveritiere e lacunose comparse in questi giorni su alcune testate.
Da giorni assistiamo con stupore a una vera e propria campagna denigratoria e di sciacallaggio nei confronti di Verbania Live, infarcita di menzogne, falsità, omissioni di comodo, anche da parte di pubblici ufficiali, volta a criminalizzare e calunniare le molteplici attività della Associazione che presiedo.
Devo dire che purtroppo abbiamo avvertito una atmosfera di estrema ostilità nei nostri confronti da parte degli operatori pubblici e turistici locali già a cavallo tra maggio e giugno 2019 quando stavamo predisponendo gli atti amministrativi necessari per poter svolgere l’evento oggi sotto accusa all’interno del Parco di Villa Maioni ( la biblioteca comunale di Verbania).
Già in quella occasione taluni standisti avevano desistito non avendo ricevuto corrette informazioni dal Comune.
Nel mese di giugno quando già era stata richiesta l’autorizzazione per l’evento di Villa Maioni, venivo contattata dalla Presidente della Pro Loco di Verbania sig.ra Brizio, che con il pretesto di conoscere meglio l’associazione e prefigurare possibili collaborazioni future ci proponeva di spostare il focus della manifestazione a Pallanza durante il Palio Remiero e a questo fine ci presentava il sig. Ceresini, presidente dell’associazione Piazza e Vila che gestisce da sempre il tradizionale Palio. 
Dati i pessimi rapporti con l’Amministrazione Comunale il Ceresini confidava in una nostra intercessione con il Sindaco al fine di poter riportare il Palio Remiero a Verbania: dopo un incontro burrascoso e astioso tra il Sindaco Marchionini, l’assessore al Commercio Comoli CON il Ceresini, cui eravamo presenti, sappiano i verbanesi che per riportare il Palio a Verbania e per superare le polemiche tanto infuocate quanto infantili e pretestuose abbiamo proposto di finanziare per oltre 10.000,00 euro Piazza e Vila chiedendo come contropartita di poter almeno in parte assorbire il finanziamento organizzando l’evento di Agosto sul litorale di Pallanza.
Ci è stato negato con il pretesto, poi smentito da un nostro personale sondaggio fatto nei bar e tra i commercianti, che gli operatori commerciali erano contrari ad ogni forma di somministrazione ambulante, salvo poi ricredersi in occasione dei giochi di quartiere ed del Palio Remiero in cui la proloco ha potuto liberamente posizionare banchi per la somministrazione di cibo,
Il Sindaco, dopo aver tentato di spostare il nostro evento in un area del tutto inadeguata quale quella prospicente il supermercato Bennet, suggeriva di spostare in piazza Flli Bandiera la manifestazione incoraggiando la collaborazione con un gruppo di commercianti che a detta del Sindaco di Verbania rappresentavano tutti gli operatori del commercio del centro di Verbania e millantavano di essere indispensabili per la riuscita della manifestazione.
Costoro che pretendevano sol per questo una inusuale percentuale sui guadagni di Verbania Live, a parole si mostravano interessatissimi e disponibili a organizzare insieme “ La Notte blu” ma di fatto nessun aiuto è giunto da loro, prova ne sia che siamo stati costretti a diffondere la pubblicità personalmente sollevando lo sconcerto di molti commercianti, ignari dell’evento. 
Nei giorni successivi – e siamo ai primi di agosto – dopo le ultime decisioni del Sindaco finalmente potevo ridepositare i documenti richiesti per lo svolgimento dell’evento, compresa la relazione di sicurezza che compilavo e sottoscrivevo personalmente seguendo rigorosamente le istruzioni cortesemente impartitemi dagli organi della Polizia amministrativa.
A quel punto, disbrigata la pratica amministrativa rimanevo in attesa della autorizzazione finchè 5, 6 giorni prima dell’evento allarmata dalla inerzia del Comune provvedevo a sollecitare la Polizia amministrativa anche inviando nuovamente a mezzo pec e via mail la documentazione già depositata.
Raccomandavo altresì di far liberare la piazzola di piazza f.lli Bandiera, destinata alla manifestazione, dalle auto che la occupavano e dopo un consulto con i vigili mi decidevo la sera dell’11 agosto a piazzare i divieti di accesso e di sosta, provvedendo a transennare il giorno successivo con il relativo nastro l’interno della piazza.
Con apprensione il giorno 13 rilevavo che i vigili ancora non avevano sgomberato l’area e lo stesso avveniva il giorno dopo, il fatidico 14 agosto allorchè i truck giunti sul posto trovavano la piazza ancora abbondantemente e a fronte delle rimostranze dei mei collaboratori veniva dichiarato che i vigili erano in seduta sindacale permanente e no n potevano essere disturbati.
Peccato che solo una ora dopo, richiesti da alcuni espositori, si precipitavano in loco e già nel pomeriggio erano stati mobilitati per seguire i lavori di posizionamento del Palio Remiero.
Torno al pomeriggio del 13 agosto perché l’assessore Patrich Rabaini , “l’assessore della chiarezza” come si autoreferenzia su facebook – mi aveva sollecitato a inviare l’elenco dei partecipanti e le relative certificazioni dimenticando che le avevamo già depositate in precedenza. Inoltre faceva presente che ben difficilmente sarebbe riuscito a riunire in poche ore la Commissione amministrativa che doveva autorizzare l’evento.
Passavano nemmeno due ore e il Comandante dei Vigili precisava con l’assessore Rabaini che la Commissione non era necessaria ma già si profilava un ulteriore ostacolo in quanto a detta dell’ineffabile assessore la relazione di sicurezza – che per la cronaca consiste fondamentalmente nel dettagliare i mezzi e gli strumenti a disposizione in caso di emergenza – in contrasto con quanto ritenuto dai vigili doveva essere timbrata e firmata da un libero professionista.
Mi viene data questa notizia e chissà forse ci si aspettava che io gettassi la spugna. E invece testardamente sono riuscita nonostante fosse la vigilia di ferragosto a far sottoscrivere e timbrare la relazione a un geometra.
Al mio impegno non ha corrisposto quello dei Vigili che infatti ancora la mattina dell’evento no avevano sgombrato piazza F.lli Bandiera, precludendo quindi la possibilità di installare il generatore e l’impianto elettrico, e conseguentemente la certificazione elettrica, la cui carenza secondo l’assessore era alla base del diniego dell’autorizzazione.
Pur essendo perfettamente consapevole di tutto ciò l’assessore di fronte a una massa di espositori sovraeccitati il pomeriggio medesimo scaricava ogni responsabilità su Verbania Live facendo le seguenti azzardate dichiarazioni: – che la domanda di autorizzazione era stata inviata solo via pec e quindi non era valida  – che quella successiva era del tutto tardiva   – La domanda era altresì carente in quanto mancava la certificazione elettrica (che di fatto lui stesso aveva precluso no liberando dalle autovetture civili il luogo destinato allo Street Food. Mi si lasci dire bella coerenza.

Quanto alla mia assenza è ora che le malelingue tacciano visto che a causa del mio precario stato di salute, facilmente documentabile e aggravato dallo stress causato dai continui rinvii e dalla inerzia dell’Amministrazione Comunale sono stata costretta a dar incarico ad altri di seguire e avviare l’evento in Piazza f.lli Bandiera.

  1. Ok, ma la firma dell’autore del comunicato? Perché gli assessori, il sindaco e gli altri sono tutti chiamati per nome, mentre il post Facebook riportato qua risulta anonimo.

    Mi domando, francamente, se sia corretto pubblicare una simile “notizia”. Se fosse tutto vero la “presidente” avrebbe probabilmente firmato il comunicato col proprio nome. E invece quello rimane sconosciuto ai più – nemmeno sulla “pagina Facebook ufficiale” (sedicente “portale turistico”…) ci sono i nomi della presidente, del direttivo e altre cariche dell’associazione.

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    • Sergio Ronchi 20 agosto 2019, 14:59

      Che ci siano aspetti strani nel comunicato lo abbiamo rilevato noi per primi. Comunque la notizia c’è, l’associazione e la presidente ci sono pure e se ricevessimo dal Comune un documento proveniente dal Sindaco lo pubblicheremmo anche senza nome e cognome poiché non ci sarebbe possibilità di equivoco. Se poi ciò configurasse un inganno, servirebbe comunque per chiarire una volta per tutte la questione e capire con chi si ha a che fare. Non dimentichiamo che il caso soprattutto dopo il comunicato è diventato argomento di polemica politica e di accese accuse all’amministrazione. Aspettiamo nuovi interventi dunque per fare chiarezza una volta per tutte.
      sr

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