UBRIACHI AL VOLANTE, QUESTO E’ IL PROBLEMA

UBRIACHI AL VOLANTE, QUESTO E’ IL PROBLEMA

Due folli corse per le strade della città e dintorni nel giro di poche ore che solo per circostanze fortuite non hanno provocato drammatiche conseguenze a persone, sono negli ultimi giorni le vicende di maggiore spicco della cronaca cittadina. Due circostanze analoghe di cui sono stati insani protagonisti un nigeriano a bordo del minibus rubato e un vigezzino sulla propria auto: e proprio questo accostamento ci suggerisce una prima considerazione. Come già successo in altre circostanze, quando ancora nulla si sapeva sul secondo episodio avevano già fatto la loro comparsa commenti che davano pressochè per scontata la presenza a bordo dell’auto di un altro extracomunitario seguiti da valutazioni scontate. Scoprire che si trattava invece di un cittadino del Vco ha avuto per alcuni l’effetto di ridurre l’impatto emotivo e le polemiche sull’accaduto.  Come già rilevato in altre circostanze, ancora una volta insomma si commentano e condannano fatti di cronaca più che in base alla loro gravità, a seconda di chi ne è protagonista.  Una interpretazione pericolosa e fuorviante che fa perdere di vista con valutazioni improprie ciò che invece è essenziale. E la realtà è che ci troviamo in entrambi i casi in presenza di soggetti irresponsabili saliti alla guida di vetture in condizioni di ubriachezza con un tasso alcolemico di quattro-cinque volte superiore al limite di legge, circostanza che come detto avrebbe potuto causare gravi danni o addirittura la morte di persone eventualmente coinvolte nello scorrazzare di questi mezzi fuori controllo.  Ciò richiama le valutazioni di fondo che l’accaduto impone e cioè l’esigenza assoluta di fare tutto il possibile e in ogni circostanza (impegno a cui tutti e in diversi modi possono dare il proprio contributo) per prevenire ed evitare episodi di guida in stato di ebbrezza, nonchè di intervenire con pene esemplari nei confronti dei responsabili quando questi casi purtroppo accadono.

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