Ultimo giorno di apertura oggi con orario 10,30 – 18,30 per la 57a Mostra della Camelia – Carramba che camelie! con ingresso gratuito, a cura di Amministrazione Comunale e Verbania Garden Club a Villa Giulia sul lungolago di Pallanza. Sono esposte 200 varietà di camelie e quest’anno ulteriore motivo di attrazione è l’accostamento alla interessante ed esclusiva Esposizione degli abiti di scena di Raffaella Carrà. Ciò spiega il titolo dell’evento Carramba che camelie! Alle ore 15:30 è in programma l’incontro Tra Swarovsky e pailletts, lo stile di una star con Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, collezionisti di abiti di scena indossati da Raffaella Carrà, alla quale è pure dedicata una nuova varietà del fiore. Villa Giulia ospita poi punto informativo e vendita di camelie, esposizione pannelli dedicati alla storia della camelia e della floricoltura sul lago Maggiore, libri su fiori e giardini di Libreria Alberti, gioielli con foglie di camelia di Ester Bijoux, manufatti artistici da legni di potature dei parchi del lago di Flavio Cometti, cioccolata rinascimentale alla camelia di Dolci Creazioni. Proseguono anche le visite guidate nei giardini e tour in motoscafo a numero chiuso (elenco pubblicato ieri), con informazioni e prenotazione obbligatoria ai numeri 0323 503249 – 542250.

Camelia Carrà Foto Bonino
In conclusione ale ore 18 a Villa Giulia Concerto “Danze e colonne sonore” a cura della Scuola Toscanini – Quartetto Segovio. Danze e colonne sonore a cura di Stefano Gori flauto, Paolo Vignani fisarmonica, Gabriele Oglina clarinetto, Salvatore Seminara chitarra. I musicisti, noti per la loro esperienza internazionale e l’impegno didattico, scelgono un repertorio che esalta le capacità espressive degli strumenti. Il nome del Quartetto Se.Go.Vi.O. nasce dall’unione dei cognomi Seminara-Gori-Vignani-Oglina per ricordare, con un pizzico di ironia, la figura del grande chitarrista spagnolo Andrés Segovia. I quattro musicisti si distinguono per la grande esperienza concertistica internazionale e per l’impegno profuso in ambito didattico. Il repertorio scelto pone l’accento sulle possibilità espressive di ogni strumento: l’impatto timbrico che nasce dall’incontro delle corde pizzicate con lo strumento a mantice e i fiati costituisce il terreno ideale per dare vita alle graffianti sonorità della danza e a quelle suadenti delle colonne sonore. Così il celebre chitarrista-compositore argentino Máximo Diego Pujol si esprime in merito al CD prodotto dal Quartetto: “La musica ci dà uno spazio di assoluta libertà. Farne uso implica responsabilità e impegno. E porta qualcosa di nuovo per un mondo migliore. Tali responsabilità e impegno sono presenti negli eccellenti arrangiamenti e interpretazioni del Quartetto Segovio.
NELLA FOTO il Quartetto Segovio


Sarebbe stato interessante un convegno per discutere di strategie e potenzialità della camelia. Sopratutto evidenziarne l’impiego prezioso dei principi attivi.
Strategia come quella di Chanel a Gaujacq, dove Chanel ha collaborato con un esperto per coltivare camelie in modo sostenibile per i suoi cosmetici, adottando pratiche agroecologiche che rispettano la biodiversità e l’ambiente, ottenendo elevate certificazioni ambientali. Questo progetto unisce gli interessi di Chanel (approvvigionamento di materie prime di alta qualità) con la tutela del territorio
Verbania potrebbe replicare questo modello individuando una risorsa naturale distintiva del suo territorio (potenzialmente flora locale) da coltivare o proteggere in modo sostenibile. L’obiettivo è attrarre un partner (come un’azienda cosmetica, farmaceutica o di moda sostenibile) interessato a generare crediti verdi attraverso questa iniziativa. Il Comune di Verbania, sfruttando anche l’ampliamento del Parco Nazionale Val Grande, potrebbe collaborare con privati per riqualificare aree boschive abbandonate e gestire aree naturali protette, generando crediti verdi. L’amministrazione comunale dovrebbe identificare i territori adatti, condurre studi, definire un piano strategico, mappare potenziali partner, promuovere il territorio, pubblicare bandi e creare un tavolo tecnico per coordinare il progetto. L’idea è di trasformare le risorse naturali locali in opportunità di sviluppo sostenibile e benessere per la comunità, seguendo l’esempio virtuoso di Chanel a Gaujacq.