UN INTERVENTO DI “VERBANIA CIVICA” SULLE PRESTAZIONI SANITARIE PRESSO L’OSPEDALE CASTELLI

UN INTERVENTO DI “VERBANIA CIVICA” SULLE PRESTAZIONI SANITARIE PRESSO L’OSPEDALE CASTELLI

Il consigliere comunale Laura Sau, assieme al gruppo civico Verbania Civica, propone di dare voce agli abitanti di Verbania e alla diffusa percezione che dal termine della emergenza pandemica Covid 19 uno dei tre presidi costituenti l’Ospedale Unico Plurisede della Asl Vco,  e cioè il Castelli di Verbania, sia stato messo in condizioni operative “da scartamento ridotto” rispetto agli altri.   Ecco il comunicato diffuso:

La pandemia che ha colpito il nostro Paese nei mesi da marzo a maggio ha avuto delle pesanti ripercussioni nella erogazione delle prestazioni sanitarie, sia ambulatoriali che in regime di ricovero, con la sola esclusione di quelle a carattere di urgenza (classe “U”) o di urgenza relativa (classe “B”).   Sono state sospese infatti sospese “sine die” tutte le altre classi di prenotazione, così come le metodiche finalizzate allo screening di alcune patologie neoplastiche la cui diagnosi precoce determina un significativo beneficio in termini di sopravvivenza libera da malattia (tumori della mammella e del colon retto). 

Terminata la fase pandemica la Regione, su indirizzo dello Stato, ha emanato delle direttive per poter riavviare in sicurezza tali prestazioni, auspicando il recupero di quanto sospeso in tempi ragionevoli. Da qualche tempo però l’impressione di parte della popolazione afferente al bacino del Verbano è che la ripresa delle attività all’Ospedale Castelli sia depotenziata rispetto sia all’altra sede ospedaliera pubblica (Domodossola) sia a quella a gestione mista con maggioranza pubblica (Omegna), con un conseguente depauperamento della struttura verbanese. Per verificare se ciò corrisponde a verità e se le diverse sedi dell’Ospedale Unico abbiano effettivamente una gestione differenziata, occorrerebbe sapere: 

– quali sono stati i tempi di attesa (a partire dal mese di luglio), di una medesima prestazione erogata nelle tre diverse sedi; 

– se l’ampliamento degli orari di apertura dei servizi con maggior arretrato di prestazioni (cioè radiologia, laboratorio di analisi, endoscopia digestiva) sia realmente avvenuto e se ciò abbia riguardato tutte le sedi ospedaliere e con identiche modalità e data di inizio;

– se l’accesso diretto per alcune prestazioni sia attualmente possibile in tutte e tre le sedi ospedaliere (analogamente a quanto avveniva fino a febbraio 2020);

– se esistano difficoltà nella comunicazione della propria agenda al CUP da parte di alcuni servizi/reparti della sede di Ospedaliera di Verbania relativamente alle prestazioni ambulatoriali. Questo per comprendere il motivo per cui perché, nel prenotare prestazioni ambulatoriali presso il Castelli, parecchi utenti si sentono rispondere dall’operatore CUP:… “per Verbania non abbiamo ancora l’agenda aperta per il/i mese/i successivi a quello in corso, se vuole possiamo darle le date disponibili per Domodossola e/o Omegna”;

–  se gli esami di prevenzione oncologica (in particolare Rx mammografia ed esami di endoscopia digestiva) hanno realmente accumulato un “ingorgo” tale da non consentire neanche di prevedere con quale tempistica si riuscirà a garantire agli utenti le visite con le cadenze previste dai protocolli dei programmi di screening.

In conclusione, è opportuno che il consiglio comunale e il sindaco si facciano portavoce di tali interrogativi presso la Direzione Generale della Asl Vco per ottenere delle risposte. Se tali “lamentele” corrispondessero al vero, è necessario porvi rimedio in tempi brevi.

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