No posts where found

UNA STORIA PARTIGIANA E MEDICINA DI MONTAGNA IN DUE INTERESSANTI INCONTRI

UNA STORIA PARTIGIANA E MEDICINA DI MONTAGNA IN DUE INTERESSANTI INCONTRI
  •  Venerdì 9 maggio, ore 17:30, alla Casa della Resistenza di Fondotoce sarà presentato il libro Il bosco  dove tutto cominciò. Storia di una famiglia partigiana, scritto da Tommaso Sacchi con  la madre Rossella Köhler e pubblicato l’anno scorso da Mondadori, nella collana I grandi. Un libro che parla a tutti, ma in particolare ai giovani,  per conoscere che cosa è stata la  Resistenza e i valori di pace e democrazia nati dalla lotta di Liberazione.  L’autore dialogherà con Grazia Richetti, insegnante e vicepresidente  della Casa della Resistenza. Ingresso libero e gratuito.

Tommaso Sacchi è assessore alla Cultura della città di Milano. Precedentemente, è stato  assessore a Cultura, relazioni internazionali, moda e design della città di Firenze  (2019-2021). È presidente della Fondazione Teatro della Toscana (Teatro della Pergola),  membro del consiglio direttivo di Federculture e rappresentante in seno al Consiglio  superiore del cinema e dell’audiovisivo del Ministero della Cultura.     Rossella Köhler (1954-2023) è stata geografa, ha insegnato per diversi anni, per poi  dedicarsi alla scrittura di testi per l’editoria scolastica e libri per ragazzi.     Il romanzo attraverso la voce del nipote, Tommaso, racconta due storie  che affondano le loro radici in un bosco: quella del nonno paterno Edoardo, nato nell’anno  della marcia su Roma, diventato partigiano con il nome di battaglia Dado è un intrico di  ricordi bisbigliati, in cui ci si addentra piano, per paura di perdersi. Tornare insieme a lui nei  boschi dove si è nascosto da ragazzo significa ripercorrere quei sentieri su cui si è  combattuta la storia italiana, dove migliaia di partigiani hanno rischiato la vita, ribellandosi  ai fascisti per riscrivere il futuro del nostro Paese. Ed è sempre in un bosco, nella Val  Pellice, che Tommaso ritrova le tracce di un’altra storia familiare che rischiava di rimanere  perduta: quella dello zio materno Gianpaolo, morto poco più che ventenne, dopo aver  deciso di togliersi la divisa dell’esercito, diventando un ribelle per un dovere di libertà,  democrazia e parità.   Oggi, lungo il cammino tracciato da Dado e Gianpaolo, cammina Tommaso, per  raccontarci che ciascuno di noi può dare il proprio contributo per cambiare in meglio il  mondo in cui vive. 

  • Medicina di montagna  è invece il tema che viene affrontato, sempre venerdi 9 maggio ma alle ore 21,  a cura della Sezione CAI Verbano presso la sede sociale in vicolo del Moretto 7. a Intra.  L’incontro offre l’occasione di un confronto su comportamenti da attuare e misure di prevenzione per frequentare la montagna in sicurezza e trarne vantaggio per la salute.  Si parlerà di danno da agenti fisici, popolazioni speciali in montagna e malattie trasmesse da vettoria cura del socio Alessio Bellantoni, medico del 118 e del CNSAS.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.

I commenti agli articoli devono superare un minimo di 10 caratteri e non superare il massimo di 2000: 0/1000