VERBANIA CIVICA: LE RAGIONI DEL NO

VERBANIA CIVICA: LE RAGIONI DEL NO

Dal gruppo civico VERBANIA CIVICA riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

Le ragioni del NO      Sosteniamo un convinto NO al referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari del 21 settembre, perché questo taglio, se non accompagnato da una nuova legge elettorale, rafforzerà la concentrazione del potere legislativo nelle mani di un minor numero di rappresentanti: la qualità dovrebbe preoccuparci, non la quantità.
I territori più piccoli, inoltre, conseguentemente perderanno i loro rappresentanti in Parlamento, ad esempio, la nostra provincia.
È una riforma che non affronta e non supera il vero nodo del bicameralismo perfetto, in cui Camera e Senato hanno le stesse funzioni, motivo per cui l’iter legislativo è così lento e inefficiente. Le leggi fanno la spola tra una Camera e l’altra, perché prima dell’approvazione definitiva ogni correzione dev’essere ratificata dall’altro ramo del Parlamento.
Poiché le due camere del Parlamento eleggono il presidente della Repubblica, assieme ai rappresentanti delle Regioni, e poiché il taglio proposto dal referendum lascia inalterato questo segmento, è evidente che le Regioni avranno più potere decisionale in questa elezione che si sta avvicinando.
In conclusione, anche l’elemento economico chiamato in causa dai fautori del SÍ, ammonterebbe a un caffè all’anno a testa: non sarebbe meglio tagliare indennità e rimborsi spese ai parlamentari?                                                          Per tutte queste motivazioni, bisogna dire un netto NO al taglio del numero dei parlamentari proposto da questo referendum, perché è ora di far sentire una voce contraria e convinta ai populisti di ogni tendenza.

 

 

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