VERBANIA FORTE E COESA, MA IN POLITICA…

VERBANIA FORTE E COESA, MA IN POLITICA…

Malgrado la distanza fisica che ci separa ormai da tante settimane, Verbania ed i Verbanesi sono più uniti che mai in questo particolare momento: le sofferenze di queste settimane dovute alla perdita di parenti ed amici, i tanti gesti di solidarietà concreta e di ascolto verso le situazioni di maggiore fragilità che sono emerse hanno contribuito a rendere Verbania una Citta’ più forte e coesa.  Sono parole con cui il presidente del consiglio comunale Giandomenico Albertella commenta nel giorno della Festa patronale la testimonianza di forza, unità, solidarietà che la città fornisce in questi giorni difficili.

Non c’è che da condividere,  non senza aggiungere però che sul versante politico questo spirito unitario e collaborativo viene quanto meno ad affievolirsi. Ci riferiamo a dichiarazioni già pubblicate,  ma soprattutto  a quanto lo stesso Albertella nella stessa giornata odierna afferma in un comunicato diffuso per il gruppo Insieme per Verbania, nel quale si rivolge un attacco diretto al sindaco Marchionini, accusata di privilegiare autosufficienza, annunci e visibilità alla collaborazione e al merito dei problemi.  In una situazione del genere  – si legge nella nota – pensavamo di poter attivamente collaborare con la maggioranza per apportare le nostre specifiche esperienze (amministrative e imprenditoriali) e dare un contributo alla soluzione di questa drammatica situazione. Nell’emergenza  serve unità di azione e condivisione, ma purtroppo così non è.  Apprendiamo tutte le informazioni sulle decisioni prese dal Sindaco e, forse, dalla maggioranza da comunicati ufficiali del Comune. Forse sarebbe stato bene discutere le nostre proposte in Commissione Bilancio, ma questa commissione mai è stata interpellata. Probabilmente non serve a chi pensa di sostituirsi ai vari ruoli istituzionali ricoperti da assessori, capigruppo, commissione consigliare, presidente del consiglio, e, non vorremmo che qualcuno pensasse di sostituirsi anche ai dirigenti o al segretario! Decidendo di anteporre alla logica della collaborazione e della condivisione quella dell’autosufficienza, della visibilità immediata ed a tutti i costi, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno perso un’occasione importante per declinare in termini di fatti concreti quello spirito di collaborazione nell’interesse della Città invocato a parole, ma poi sempre smentito dai fatti.

 

Polemica aperta, insomma. E per completezza di informazione,  ecco le proposte di Insieme per Verbania a sostegno di tutte le imprese che hanno subito la chiusura per la pandemia, sulle quali il Gruppo accusa di non avere mai hanno avuto risposta e che mette a confronto con le decisioni dell’amministrazione:

SOGGETTI BENEFICIARI

  • La maggioranza, rispetto alla nostra proposta, esclude il commercio al dettaglio di generi alimentari, i parrucchieri, centri benessere, estetiste, palestre, centri sportivi.

CONTRIBUTI

  • Tenuto anche conto dell’avanzo di amministrazione del 2019 (euro 975.000) noi abbiamo proposto di stanziare nel “Fondo Verbania Solidale” 1 milione di aiuti a fondo perduto, con un massimale di euro 3.000,00 “una tantum” per impresa, oltre a un contributo a fondo perduto del 30% per le spese sostenute per adeguarsi alle normative sanitarie.
  • La maggioranza parla di euro 500,00 una tantum per impresa: a prescindere che riteniamo tale cifra assolutamente insufficiente, perché non si dichiara a quanto ammonta il Fondo? Ad oggi si è fermato a 35 mila euro, assolutamente insufficiente per contribuire a far fronte all’emergenza economica, così come è assolutamente insufficiente il contributo di 500,00 euro e non per tutte le imprese! 

CRITERI DI AMMISSIONE E PRIORITÀ

  • Noi abbiamo proposto molto semplice e oggettivo: ne hanno diritto tutti i soggetti previsti, calcolando il 10% sulla differenza dei ricavi tra il 2019 e il 2020 (primi 5 mesi) col massimale di euro 3.000,00-. Procedura semplice e senza burocrazia: alla presentazione della domanda l’erogazione di un acconto di 1.000 euro e saldo alla presentazione dei dati relativi ai ricavi.
  • Il Sindaco e l’assessore parlano di “Compilazione di un questionario”(oltre 40 domande!!!) , “Criteri di ammissione”, “Criteri di priorità”, “Controlli e verifiche”, “Commissione giudicatrice per individuare i soggetti beneficiari”: la tipica burocrazia che implica soggettività e discrezionalità. E se il fondo non fosse sufficiente, e certamente non lo sarà per soddisfare tutte le richieste, qualcuno sarà escluso.

BANDO : redatto dal Comune di Verbania, ma gestito dalla Fondazione del Buon Lavoro. Perché non è stata delegata tutta l’attività alla Fondazione?

Nella foto Albertella e Marchionini

 

 

 

 

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