VISIONARY WOMEN, LA MOSTRA DI JILL MATHIS A VILLA GIULIA

VISIONARY WOMEN, LA MOSTRA DI JILL MATHIS A VILLA GIULIA

Sabato 30 aprile alle ore 16 presso la Sala conferenze di Villa Giulia a Pallanza viene inaugurata la seconda tappa della mostra VISIONARY WOMEN di Jill Mathis. Grazie alla collaborazione di Soroptimist Verbano, l’apertura della mostra sarà preceduta dal Convonary Women, Visionary Work: il lavoro delle donne oltre gli stereotipi.

Dopo i saluti del sindaco Silvia Marchionini, di Annarita Marangio presidente Soroptimist Verbano e diElena Poletti Ecclesia della Rete Museale Alto Verbano, intervengono:
• Barbara Pesce, Soroptimist Verbano    Soroptimist: 100 anni di impegno per la leadership femminile
• Mariarosaria Izzo, Wise-ing    Gender equality: la diversità e l’inclusione nelle convivenze future
• Paola Caretti, giornalista de La Stampa, dialoga sul ruolo femminile nel lavoro con: Nicoletta Riccardi, ricercatrice CNR Istituto per la Ricerca sulle Acque; Sara Erba, Estyl srl; Alessia Sarazzi, ADI International Chips;  Jill Mathis, artista fotografa,  Il progetto Art&Industria e il percorso fotografico Visionary Women.
Dalle ore 17.30 inaugurazione e visita della mostra, che sarà visitabile fino al 29 maggio giovedì e venerdì dalle 9 alle 12, sabato e domenica dalle 15 alle 18. Nelle aperture di giovedì e venerdì vengono proposte alla scuole superiori del territorio: workshop a cura dell’artista Jill Mathis e con la collaborazione di Wise-ing, società benefit che si occupa dello sviluppo del benessere in azienda, e visite guidate animate a cura degli operatori della Rete Museale Alto Verbano.   Informazioni e prenotazioni: rete@unionelagomaggiore.it; te. 0323 840809
La mostra
Visionary Women è più di una mostra, è un progetto o, meglio, come dice il nome stesso, una visione: la visione di un’artista che racconta ambienti e dettagli del lavoro di donne imprenditrici di successo, in settori considerati non convenzionali per loro. L’idea è stata focalizzata a raccontare le donne nel mondo dell’imprenditoria del Verbano Cusio Ossola, una terra che in passato ha avuto una forte vocazione industriale, primo ambito in cui hanno trovato lavoro molte donne, come manodopera più o meno specializzata. Così avveniva nei cappellifici, come il Panizza. Oggi, a distanza di oltre un secolo dal grande boom industriale del territorio, il panorama è molto cambiato e con esso il ruolo femminile, tanto che in una parte significativa delle aziende del territorio le donne occupano posizioni apicali e si sono fatte promotrici di attivare produzioni e lavorazioni d’eccellenza. La mostra propone immagini artistiche di Jill Mathis in grande formato (80×120 e 120×180), realizzate in 12 imprese a guida femminile, accompagnati da brevi testi che raccontano le donne e le loro esperienze. Nell’individuazione delle figure si è cercato di toccare diversi settori: industria, artigianato, agricoltura, ricerca scientifica.
Promotori: Associazione Pro Museo del Cappello aps / Rete Museale Alto Verbano      Con il sostegno di: Fondazione Comunitaria VCO, Unione del Lago Maggiore, Unione Industriale VCO, Soroptimist Verbano      Con il patrocinio, la collaborazione e il contributo di: Città di Verbania, Città di Cannobio, Città di Domodossola, Comune di Santa Maria Maggiore, Comune di Mergozzo, Comune di Ghiffa, Città di Omegna      Con la collaborazione tecnica di: Wise-ing, Ecomuseo del Granito, Forum Museo Arti e Industria, AmaLago, Il Brunitoio, Erba Böna      Media partner: La Stampa      Main sponsor: Panizza 1879, Stein Varz        Sponsor: ADI International Chips, Cerutti Inox, Manifattura Domodossola, Moro Serizzo.
L’artista
Gli scatti fotografici di Jill Mathis esprimono realtà complesse e aumentate, nelle quali lo strumento di uso quotidiano, il particolare nascosto o il più minuto dettaglio diventano opera d’arte. Il suo stile personale crea un rapporto stretto e indivisibile tra arte fotografica e oggetti industriali, orientando la ricerca del bello nei prodotti finiti, così come nel processo produttivo, mettendo in evidenza gli ingranaggi o le particolari forme meccaniche.
Jill Mathis è di origine texana e da 25 anni vive e lavora a Mergozzo, alternando impegni lavorativi oltreoceano a mostre italiane. Dopo gli studi di scultura e fotografia alla Facoltà di Belle Arti all’Università di San Antonio in Texas, ha iniziato la carriera giornalistica lavorando per varie testate negli USA. Ha poi frequentato la Scuola di Fotogiornalismo all’Università di Austin e iniziato internati presso alcuni dei più importanti fotografi di moda a New York. Nella Grande Mela è diventata assistente a tempo pieno di Ralph Gibson, uno dei più noti maestri della fotografia statunitense. Molti dei suoi lavori sono raccolti nelle collezioni di musei pubblici. A New York al Whitney Museum of American Art, all’International Center of Photography e al Brooklyn Museum of Art. In Florida sono al Norton Museum of Art, poi ancora nei musei di Alabama, Connecticut, Texas e Ohio.
Foto Massimiliano Bonino

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