VOCE LIBERA VCO: MODIFICARE GLI ORARI DI CHIUSURA DEI LOCALI

VOCE LIBERA VCO: MODIFICARE GLI ORARI DI CHIUSURA DEI LOCALI

Il Comitato costituente di Voce Libera del Vco ci invia la seguente nota con cui sostiene la necessità di rivedere gli orari di chiusura delle attività previsti dal Dpcm del 26 ottobre.

La chiusura di ristoranti, bar e pasticcerie dalle ore 18,00 è una disposizione che deve essere rivista con urgenza. Lo diciamo non solo in relazione ai Comuni montani, che nel VCO coprono la maggior parte del territorio provinciale e nei quali queste attività rappresentano in moltissimi casi l’unico presidio economico, ma vogliamo sottolinearlo in termini generali per tutte queste attività, a prescindere dalla loro collocazione.
Occorre ricordare come queste attività abbiano saputo riorganizzare afflussi ed accessi, produzione e somministrazione in modo da assicurare adeguate condizioni di sicurezza nel pieno rispetto dei protocolli previsti, sostenendo per questo anche ingenti costi. Il blocco alle ore 18,00, oltre a determinare forti criticità per attività già abituate ad operare in condizioni di difficoltà, mette a rischio filiere agroalimentari in sofferenza.
Crediamo che il Governo debba rivedere con urgenza il sistema delle chiusure. Non considerare gli adeguamenti ai protocolli di sicurezza già sostenuti da questi esercizi commerciali – ma anche da palestre, piscine e centri benessere obbligati a chiudere senza limiti di orario – significa condannare molte di queste attività ad un inesorabile destino al punto che, temiamo, non possano essere sufficienti i promessi “ristori” governativi per mantenerle in esercizio. Siamo vicini ai rappresentanti ed agli operatori di queste categorie produttive in forte sofferenza che, in questi giorni, manifestano pacificamente ed esprimono il proprio dissenso rispetto a provvedimenti fortemente penalizzanti.

  1. Chiudono tutto in tutta Europa e noi no… siamo i più “belli”,…. stiamo pure aperti eh??????

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    • beh, bisogna capire come e per quanto tempo si chiude: sbaglio o fino a qualche settimana addietro l’Italia era il modello da imitare? Piuttosto le Autorità intensifichino i controlli, chiudendo chi non è a norma e sanzionando le persone irresponsabili, invece di lavarsene sempre le mani con la moda del lockdown, che fa tanto figo ma, mi chiedo: una volta che nessuno pagherà più le tasse e non ci saranno più soldi, nemmeno per i servizi pubblici essenziali come gli ospedali, cosa succederà?

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