ZACCHERA “LIBERA” ALCUNI DOCUMENTI E IL “CORVO” TORNA AD ALEGGIARE SULLE ELEZIONI

Marco Zacchera

L’archiviazione da parte del Gip delle accuse all’addetto stampa del Comune circa l’invio della lettera anonima dell’aprile 2013 che provocò le dimissioni di Marco Zacchera da sindaco, trova immediata eco nell’ultimo numero de “Il Punto” pubblicato dall’ex primo cittadino. Premesso che l’archiviazione si riferisce solo all’aspetto sul “chi” abbia spedito la lettera anonima e non ha nulla a che vedere rispetto alle altre denunce presentate a carico dell’addetto stampa  e di altri “bei” personaggi politici locali relativamente a numerosi e diversi altri reati,  Zacchera aggiunge che le decisioni della Magistratura si accettano e stop, ma spiega ai lettori alcuni aspetti definiti singolari dell’archiviazione.  Prosegue poi precisando che la decisione ha comunque un effetto perché “libera” documenti e permette di cominciare a pubblicare un po’ del copioso materiale che potrà far capire ai lettori ancora potenzialmente interessati a questa brutta storia che aria si respirava intorno ai miei uffici.  E a questi elettori “potenzialmente interessati” non resta che leggere i retroscena precedentemente riservati che l’ex sindaco svela sulla sua pubblicazione. 

  1. Ciro il Grande 23 Maggio 2014, 16:13

    Brutta storia, brutta gente. I traditori hanno ora un nome, un cognome, un volto. Sicuramente emergerà dell’altro e probabilmente altri nomi. Grazie Zacchera, grazie perché i nomi e cognomi ci permettono di fare pulizia, una pulizia mirata. Celebriamo il 25 maggio quale “giornata delle pulizie estive” ed evitiamo di votare i traditori.

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