RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA FRATELLI BANDIERA, L’ITER AVANZA

RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA FRATELLI BANDIERA, L’ITER AVANZA

Un inutile progetto faraonico con finanziamento incerto, una scelta sbagliata, una follia amministrativa: queste e altre analoghe le espressioni con cui le opposizioni hanno commentato il previsto rifacimento di piazza Fratelli Bandiera, sul quale non è mancata qualche riserva da parte di membri della stessa maggioranza E alcuni hanno pure chiesto di bloccare l’iter di un’opera dal costo enorme (oltre 10 milioni di euro) che rischia di pesare gravemente sulla prossima amministrazione e di comprometterne l’attività.  L’iter però non si ferma e l’amministrazione comunale prosegue anche dopo le accese polemiche dell’ultima seduta di consiglio comunale di cui l’intervento è stato uno dei temi centrali. Così dopo il concorso di progettazione vinto da un gruppo di professionisti, il progetto preliminare e quello definitivo, giunge il momento della progettazione esecutiva affidata allo stesso gruppo, nella quale l’esecuzione dell’opera è divisa in due lotti e il costo finanziato con mutuo e contributi regionali.  Il progetto di riqualificazione è destinato a cambiare radicalmente il volto della grande piazza, eliminando parte dei posti auto in superficie con uno spazio verde e migliorando i collegamenti fra i quartieri circostanti, creando inoltre un parcheggio sotterraneo con circa 250 stalli. I lavori potrebbero prendere il via nell’estate 2019.

  1. Con Silvia per Verbania 18 gennaio 2019, 7:19

    Le cose sono due: o qualche gruppo consiliare non sa leggere i bilanci oppure li interpreta a suo uso e consumo, delle due l’una. Visto il clima ormai elettorale riteniamo la seconda ma ci viene qualche sospetto anche sulla prima.
    I costi di un’opera vanno desunti analizzando non il Bilancio di Previsione triennale, che come indicato dalla sua denominazione, rappresenta una previsione di entrate e spese (e non un consuntivo), bensì il Piano triennale delle Opere Pubbliche 2019-2021 ed il suo cronoprogramma. In riferimento all’opera di riqualificazione della P.zza F.lli Bandiera, da molti strumentalmente contestato nei costi, si desume chiaramente come la spesa totale contabilizzata nel 2019 PER IL PRIMO LOTTO della piazza sia di 2.720.000€, di cui 2.500.000 da CCDDTT, quindi per MUTUO, e 220.000 da RFF, ristorno frontalieri; per il 2020 nessuna spesa; nel 2021 per il SECONDO LOTTO sia di 4.460.000€ da CR, contributo regionale, preventivato da anni. Il totale di spesa, quindi, per i due lotti e non tre come erroneamente indicato è di 7.380.000€ e non 10.240.000€ come si vuol far credere, di cui 5.140.000 che non si comprende da dove arrivino, se non da un pasticcio molto dilettantistico di somme di più voci indicate nel cronoprogramma. Quindi, il finanziamento della piazza non è totalmente a debito, come inopportunamente affermato da alcuni, ma solo per meno di un terzo dell’opera complessiva e rappresenta l’8% dell’indebitamento complessivo dell’ente, che peraltro in 5 anni è sceso da 38.000.000 a 29.000.000 di euro. Inoltre, per tacere le illazioni di certi gruppi consiliari di minoranza sull’utilizzo incongruo dei ristorni frontalieri, facciamo notare come questi siano da sempre utilizzati per la realizzazione delle Opere Pubbliche, in questo caso per le Opere Stradali (Voce 01, che include altri interventi quali ad es. messa in sicurezza strade, piano del traffico, pubblica illuminazione, ecc) e tutti gli addetti ai lavori questo lo sanno, o almeno dovrebbero. Per cui il loro utilizzo in quest’opera non solo è congruo ma totalmente lecito: affermare il contrario è bassa propaganda elettorale.
    È quindi deplorevole che certi gruppi consiliari di minoranza si basino sul Programma delle Opere triennale invece che sul Bilancio di Previsione per presentare le loro rimostranze, peraltro mediaticamente solo alla popolazione piuttosto che ufficialmente ai due organi istituzionali preposti quali la Commissione Finanze e il Consiglio Comunale, alla presenza dell’Assessore al bilancio Vallone e dei Consiglieri di maggioranza, dove si sono ben guardati da farne cenno, crediamo a questo punto per timore di essere smentiti. Fare mera propaganda elettorale a fini elettorali spacciando numeri falsi è di per sé deplorevole, farlo sbagliando i conti appare oltremodo ridicolo.
    Per fare politica, financo si stia all’opposizione, bisogna avere un minimo di onestà intellettuale oltre che politica, oltre che saper leggere i bilanci e fare di conto.

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  2. renato brignone 18 gennaio 2019, 10:10

    Sempre più aggressivi questi “con silvia per verbania” nervosismo palpabile , critiche assurde, progetto pessimo.

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