CENTINAIA DI BRASILIANI DIVENTATI FALSI CITTADINI ITALIANI CON 7.000 EURO, SEI ARRESTI DELLA POLIZIA

CENTINAIA DI BRASILIANI DIVENTATI FALSI CITTADINI ITALIANI CON 7.000 EURO, SEI ARRESTI DELLA POLIZIA

Il questore del Vco Salvatore Campagnolo e il dirigente della Squadra Mobile Matteo Luconi hanno illustrato oggi in Questura i risultati dell’operazione “Super Santos” coordinata dalla Procura di Verbania dopo indagini protrattesi per oltre un anno, che proseguono tuttora e che hanno preso il via da segnalazioni giunta da alcuni Comuni a proposito di richieste sospette  nell’Alto Novarese da parte di numerosi brasiliani di cittadinanza italiana “iure sanguinis”.   Si è venuti a capo della organizzazione che in soli tre giorni trasformava abusivamente brasiliani in cittadini italiani mediante  una sorta di “agenzie turistiche” insediate nel Vco che  accanto all’assistenza nelle pratiche per il rilascio abusivo della cittadinanza fornivano servizi  in ambito turistico.  Sono oltre 800 le persone ad essere diventate italiane con l’inganno al costo di 7.000 euro,  per un giro d’affari stimato in oltre 5 milioni di euro a dimostrazione dell’enorme business messo in piedi.  Sono stati tratti in arresto 6 brasiliani, 2 donne (K.G.K 1966, F.M.T. 1963) e quattro uomini (Z.M. 1966, F.M.T. 1963, Q.W. 1978, D.M.C. 1996). Sottoposto inoltre a obbligo di firma G.E. , parroco italiano della diocesi di Padova, per aver firmato un certificato di battesimo falso per dimostrare la discendenza dall’avo italiano. Le imputazioni a carico sono falsità ideologica in atto pubblico indotta in ordine al registro della residenza e corruzione finalizzata a falsità in certificato amministrativo.

Il sodalizio criminale  induceva in errore i pubblici ufficiali dell’ufficio anagrafe dei Comuni, facendo apparire i brasiliani come residenti nei Comuni del Vco e del Novarese per ottenere l’iscrizione nei relativi registri, presupposto per perfezionare la pratica di cittadinanza. A tal fine erano disponibili una quarantina di case prese in affitto per dare residenza in vari Comuni, tra cui Domodossola, Armeno, Omegna, Ornavasso.  Questo aspetto della vicenda evidenzia comunque che qualcosa non funziona e va corretto nella legge che consente di ottenere la cittadinanza.  Prima di lasciare l’Italia, i brasiliani che avevano ottenuto  fraudolentemente la cittadinanza postavano su Facebook un selfie col passaporto comunitario in mano e con alle spalle il Municipio del Comune in cui erano fittiziamente residenti.  Si realizzava così il sogno di poter raggiungere stati Uniti o Canada da cittadini comunitari.  Le indagini hanno compreso mesi di conversazioni telefoniche intercettate anche in portoghese,  appostamenti tra aeroporti e località di arrivo,  perquisizioni negli immobili ove alloggiavano i brasiliani.  Tutte le concessioni fraudolente di cittadinanza saranno naturalmente revocate.

Alcune immagini della presentazione dell’operazione “Super Santos”

  1. Andre Lazzari 28 marzo 2019, 12:16

    Sono di famiglia italiana, ho 6 bisnoni italiani (3 di Lucca, 1 di Roma, 1 di Figoine Valdarno e 1 bisnona di Luino), ho imparato l’Italiano dal mio nonno. Sono orgoglioso della mia origine italiana, del mio cognome, del coragio dei miei antenatti immigranti, nostra storia di famiglia, due dei antenatti di nostra famiglia qui in Brasile hanno ritornati a Italia per lutare nella guerra, purtroppo sono cadutti…

    Italia è sempre nel nostro cuore e davvero, queste notizie per me mi fà sentire una vergogna, vergogna massima, ma anche ringrazio a tutti gli ufficiali (polizia e ufficiali comunali) che fanno un grandioso lavoro di poter aiutarci nella ristaurazione della nostra Cittadinanza Italiana, e anche di poner un fini ai questi crimini.

    Aspetiamo il meglio, sempre.

    In boca al lupo a tutti, e grazie per tutto.

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