SI INAUGURA IL MUSEO DEL MARMO ROSA

SI INAUGURA IL  MUSEO DEL MARMO ROSA

Il marmo rosa di Candoglia e Ornavasso è senza dubbio una delle pietre più nobili e più celebri, tanto che il suo uso è conosciuto sin dall’età augustea, quando tra le montagne della Val Grande vennero aperte le prime cave per la sua estrazione. Questo pregiato materiale trova la sua espressione più completa e spettacolare nella costruzione del Duomo di Milano, realizzato interamente con il marmo derivante dal filone che attraversa Candoglia e Ornavasso, in particolare dalla Cava Madre, concessa sin dal 1387 in uso esclusivo alla Veneranda Fabbrica del Duomo dall’allora Signore di Milano, Gian Galeazzo Visconti. A quell’epoca il marmo veniva trasportato in città per via fluviale partendo sul Toce e scendendo lungo il Lago Maggiore, il Ticino e il Naviglio Grande, l’Antica Via del Marmo, e, poiché destinato alla costruzione della cattedrale, viaggiava senza pagare dazio su chiatte contraddistinte dall’acronimo A.U.F. (Ad Usum Fabricae), da cui deriva l’espressione a ufo come sinonimo di gratuito. Ancora oggi, più di 6 secoli dopo, queste montagne continuano a fornire la preziosa pietra e a scrivere una storia che merita di essere raccontata. E raccontare questa storia è proprio una delle funzioni delle due nuove strutture realizzate grazie ai fondi del progetto Interreg I-CH “MuLM – il Museo più Lungo del Mondo”: il nuovo Museo del Marmo Rosa e del Granito ad Albo di Mergozzo e il nuovo Visitor Centre delle Cave di Ornavasso, L’inaugurazione sarà  sabato 21 ottobre dalle ore 9.30  a cura del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, capofila di progetto, con la collaborazione dei partner Parco Nazionale della Val Grande e Cave di Ornavasso e la partecipazione della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. L’inaugurazione delle due strutture, evento aperto a tutti, vuole offrire da subito un’esperienza completa al pubblico, sia attraverso la scoperta dei nuovi spazi, sia attraverso un programma di visite guidate gratuite alle cave di marmo. Il MuMaG, dopo l’inaugurazione, sarà visitabile nella giornata del 21 ottobre, al mattino fino alle ore 12 con la presenza degli operatori dell’Ecomuseo del Granito e del Gruppo Archeologico di Mergozzo, al pomeriggio con operatori del Parco Nazionale Val Grande dalle 14.30 alle 17.

Il MuMAG, Museo del Marmo Rosa e del Granito, allestito dal Parco Nazionale della Val Grande, rappresenta uno spazio pensato per custodire e diffondere la conoscenza di questi pregiati materiali, della loro lavorazione e del viaggio – tema, appunto, delle sale espositive – che queste pietre hanno compiuto e tuttora compiono verso Milano e le altre destinazioni nel mondo. Come sede del Museo è stato scelto l’ex asilo di Albo, nel Comune di Mergozzo, il quale, attraverso i fondi concessi dal Programma Interreg e del Comune, è stato ristrutturato e allestito nel corso degli ultimi tre anni: a tal fine, l’Ente Parco ha affidato la progettazione degli interventi di ristrutturazione a una rosa di professionisti con competenze differenziate. Nel corso del 2023 sono stati quindi eseguiti i lavori di ristrutturazione, che, una volta conclusi, hanno permesso di procedere con l’allestimento degli spazi: nelle stanze del museo il visitatore può così seguire il viaggio del marmo e del granito sia in accezione fisica, dalla celebre Cava Madre di Candoglia lungo la via d’acqua che conduce a Milano, che trasformativa, attraverso le differenti lavorazioni che lo hanno reso tanto desiderato nel mondo.

 

Il Visitor Centre di Ornavasso, realizzato dal partner Le Rogge all’ingresso della cava, è una struttura adibita a ricevere il pubblico in un ambiente caldo, accogliente e fruibile da tutti preparandolo per l’esperienza di visita all’interno della montagna. Il progetto è stato sviluppato e diretto dall’Arch. Riccardo Monte, di Ornavasso, che ha scelto di utilizzare il calcestruzzo bocciardato accostandolo a elementi in legno di larice e blocchi in pietra della cava per ottenere un giusto contrasto tra la nuova costruzione e i materiali tradizionali del luogo. La realizzazione è stata affidata a diverse imprese artigiane del territorio. L’edificio, che funge anche da sala per le installazioni di servizio alle gallerie, è pensato per un ampio uso didattico e formativo come, ad esempio gli stage di lavorazione manuale del marmo per adulti e ragazzi offerti grazie alle attrezzature specifiche anch’esse pensate e predisposte nell’ambito del progetto.

 

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