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UN POLO INTEGRATO DEL WELFARE NEL VCO

lunedì, 6 febbraio, 2012

Un “polo integrato del welfare” nel Vco per riorganizzare gli uffici che attualmente si occupano di previdenza sociale, magari acquisendone di nuovi che oggi in Provincia mancano. Un ‘accorpamento’ di servizi in uno spazio funzionale e baricentrico previsto dal decreto ministeriale del 28 marzo 2011 che diventa obiettivo da perseguire per i Comitati Consultivi di INPS e INAIL anche per non farsi trovare impreparati nell’eventualità di un riassetto degli enti locali.  Questa la prospettiva delineata oggi in Provincia in un incontro con il presidente Massimo Nobili, Presidenti dei Comitati di INAIL e INPS Diego Caretti e Lucio Reggiori, l’onorevole Valter Zanetta. Questo progetto per un ‘polo unico del welfare’, con il quale localmente attuare una riorganizzazione dei servizi di INPS, INAIL ma anche di INPDAP ed ENPALS (di cui oggi il VCO è sprovvisto) e della Direzione Territoriale del Lavoro, abbatterebbe i costi di gestione ed eleverebbe l’efficienza. Per consolidare la proposta si punta a un coordinamento di forze, grazie a una presa di posizione in suo favore dei  consiglieri regionali.

Nella foto da sinistra Reggiori, Caretti, Nobili e Zanetta.

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ospedale castelli

OSPEDALE, E’ L’ANNO DEI NUOVI PARCHEGGI

Per l’area davanti all’ingresso dell’Ospedale Castelli il 2012 sarà l’anno che porterà gli attesi nuovi posti auto. Il cantiere si aprirà nei prossimi giorni, partendo dallo smantellamento della pista di skate board (trasferita presso il campo da rugby nel quartiere di Sant’Anna) che consentirà di ricavare una trentina di posti auto con cui far fronte almeno parzialmente alla temporanea riduzione di parcheggi imposta dai lavori successivi. Essi consisteranno nel ricavare un parcheggio a due piani, uno a raso  e uno sopraelevato, nella parte più bassa dell’attuale posteggio tra via Fiume e via dei Cappuccini: sarà in grado di ospitare 172 auto e costerà un milione e mezzo di ruro.  In una fase successiva, si interverrà ancora in via Fiume sul sito dell’ex pista di skat board e in altri spazi all’incrocio tra via Zara e via Fiume per la sistemazione definitiva che consentirà di ricavare stalli per 47 auto.  Terminata l’intera operazione, i posti auto davanti all’ingresso dell’ospedale saranno pressochè raddoppiati, passando da 231 a 450.

Nella foto la pista da skate board in via Zara che sarà smantellata nei prossimi giorni.

CANTI DI SOLIDARIETA’ PER GLI “ANGELI DELL’HOSPICE”

CANTI POPOLARI DELLA SOLIDARIETA’ PER GLI ANGELI DELL’HOSPICE VCO ONLUS è il titolo del concerto del Coro La Girafa di Verbania diretto dal maestro Tiziano Sarasini in programma sabato 21 alle ore 21 presso la biblioteca civica di Gravellona Toce in corso Roma.  L’iniziativa è promossa dall’associazione  Angeli dell’Hospice Vco Onlus per sostenere l’attività dei volontari che operano a Verbania presso l’Hospice San Rocco  e presso il reparto di oncologia dell’Ospedale Castelli, affiancando il personale medico e sanitario nell’alleviare le sofferenze dei degenti. L’ingresso al concerto è libero e chiunque desidera offrire liberamente dei contributi deve rivolgersi esclusivamente ai volontari identificabili con il cartellino “Staff Angeli dell’Hospice Vco Onlus”.

Nella foto il Coro La Girafa di Verbania.

C’E’ ANCORA TEMPO PER LE DOMANDE DEL BONUS BEBE’ 2011

C’è tempo fino al prossimo 30 marzo per presentare all’Ufficio protocollo del Comune le domande del “bonus bebè” per i bambini nati entro il 31 dicembre 2011, in attesa che la Giunta deliberi l’erogazione anche per i nati nel 2012. L’Amministrazione Comunale intende sostenere con un contributo di 800 euro alla nascita di ogni bambino le famiglie, quelle di nuova costituzione in particolare.  Intanto c’è da segnalare che il primo nato del 2012 all’ospedale Castelli è figlio di una coppia omegnese,  venuto alla luce alla una e mezza della notte di Capodanno. 

DA MARZO SECONDO ACCELERATORE AL CASTELLI

Sarà in funzione dal prossimo mese di Marzo all’Ospedale Castelli il nuovo acceleratore di radioterapia oncologica. L’apparecchiatura realizzata da Siemens è già stata installata: si tratta di quanto di più avanzato esiste sul piano tecnologico (è il terzo impianto del genere in Italia) e con esso il reparto farà un passo avanti di importanza fondamentale per la cura dei tumori.  Altra conseguenza sarà, con la riduzione di disagi e tempi di attesa, anche la radicale riduzione della mobilità passiva verso altri Centri, poichè potranno essere trattate quasi tutte le patologie tumorali.  L’attrezzatura costa un milione e mezzo di euro ed è stata acquistata grazie ad un finanziamento della Regione Piemonte.

TRUCCO NEL REPARTO DI ONCOLOGIA

Il reparto di oncologia dell’Ospedale Castelli è ancora una volta all’avanguardia grazie ad un’iniziativa nata dalla collaborazione tra la catena di profumerie Marionnaud, l’associazione Amici dell’Oncologia Onlus e la Lilt. Cinque truccatrici professioniste di Marionnaud, a titolo completamente volontario, sono giunte nel reparto per truccare e offrire consigli estetici alle pazienti e anche alle loro amiche. Una bella esperienza, che gli Amici dell’Oncologia descrivono così: “Tra trucchi, creme e cremine, abbiamo visto il sorriso, la normalità aleggiare tra tutti noi, pazienti, amici e volontari”. Le truccatrici di Marionnaud torneranno nel reparto da gennaio, il mercoledì a settimane alterne e l’ssociazione Amici dell’Oncologia ringrazia Marionnaud per questa importante e preziosa iniziativa, svolta dagli operatori con un grande professionalità e sensibilità .  

NEW TEAM E SANITA’: BENE L’INCONTRO, PREOCCUPANTI E INCERTE LE PROSPETTIVE

Positivo l’esordio pubblico del gruppo giovanile New Team Verbania, costituitosi per suscitare interesse e sensibilizzazione su temi di attualità e smuovere Verbania dal torpore e che ieri sera al Centro d’incontro di Sant’Anna ha organizzato la sua prima iniziativa pubblica sulla sanità.  Pubblico folto e interessato,  nuovo e interessante il taglio dato all’incontro,  con intermezzi recitativi; erano presenti come relatori e protagonisti del dibattito i medici Sergio Cozzi e Renato Glenzer, i sindaci di Verbania, Marco Zacchera, e di Domodossola, Mariano Cattrini,  e il consigliere regionale Aldo Reschigna.

Entrando nel merito di quanto ascoltato, emerge come considerazione generale che nella fase attuale il futuro della sanità sul territorio appare fatto di poche certezze e molti dubbi, con prospettive particolarmente incerte per l’Ospedale Castelli di Verbania.  Dalla minuziosa relazione svolta da Cozzi, che ha definito il prossimo anno decisivo per il nuovo assetto della sanità,  emerge un ospedale unico plurisede sostanzialmente strutturato non certo in modo bilanciato tra Verbania e Domodossola, ma con un nosocomio non solo chirurgico ma generalista al San Biagio, mentre al Castelli resterebbero un polo oncologico di eccellenza  e il Dea con ciò che ad esso necessita e ospedale di riferimento diventerà il Maggiore di Novara.  Reschigna ha manifestato la propria contrarietà alle scelte effettuate in Regione; ha aggiunto che non si considera con la dovuta attenzione il fatto che il problema del futuro non saranno le acuzie ma le cronicità e che l’attuale situazione appare dettata più che da un processo di riorganizzazione della sanità dall’obiettivo di contenimento della spesa. Ha espresso altresì timori per il futuro, in seguito ad un orientamento che privilegia per il comparto sanitario l’asse Novara-Vercelli.  Cattrini ritiene equilibrata la divisione di funzioni che va delineandosi per i due ospedali, Zacchera chiede invece maggiore obiettività e approfondimenti per alcune situazioni.  E’ soprattutto il caso di emodinamica, per la quale Glenzer ha evidenziato che la scelta della localizzazione a Domodossola non aveva alternative essendo già predisposto lo spazio necessario, mentre a Verbania la sistemazione dei locali occorrenti è ancora sulla carta.  Zacchera sottolinea però che l’ubicazione al San Biagio ha carattere sperimentale e sarà oggetto di valutazioni opportune, non escludendo in futuro se i risultati della sperimentazione non saranno adeguati alle esigenze del territorio il trasferimento di emodinamica al Castelli; a tale prospettiva si contrappone però quella che esclude tale possibilità, poichè un eventuale fallimento a Domodossola significherebbe la perdita di emodinamica per tutto il territorio.   Alcuni interventi del pubblico hanno manifestato forti e diffuse preoccupazioni, date le contrazioni di risorse e di servizi che si stanno già manifestando, non solo per gli ospedali, ma anche per i servizi sociosanitari sul territorio.

Nella foto una fase del dibattito.

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