CAMMINARE BENE PER MIGLIORARE LA PROPRIA SALUTE, ECCO IL FITWALKING

CAMMINARE BENE PER MIGLIORARE LA PROPRIA SALUTE, ECCO IL FITWALKING

L’Associazione AmaRene, dopo l’evento formativo della scorsa settimana a Villa San Remigio per diffondere la conoscenza della malattia renale cronica, ha dato il via questa mattina al nuovo progetto di Fitwalking per promuovere il beneficio dell’attività fisica in prevenzione primaria ma anche fra le persone con malattia renale.  Il corso di Fitwalking  (ovvero “camminare per stare bene”9) è stato sperimentato tra il parcheggio di Villa Taranto e quello del Teatro Il Maggiore con una prima passeggiata orientata a pazienti nefropatici ma anche ad accompagnatori e simpatizzanti associati AmaRene. Si è scelto il Fitwalking perchè  raccomandato anche da varie realtà sanitarie perchè può essere praticato da tutti, sia pure con ritmo diverso a seconda di allenamento, età e condizione fisica. La prima uscita ha avuto una durata di circa 40 minuti a passo sostenuto secondo la tecnica di camminata specifica della disciplina e l’appuntamento diventerà settimanale come forma sportiva di aggregazione.  AmaRene offre infatti la possibilità di svolgere il corso con assicurazione per tutti i partecipanti regolarmente associati. Il progetto è realizzato grazie al contributo della Fondazione Comunitaria del Vco che ha finanziato il progetto di AmaRene “Salute dei reni e sport”.  AmaRene ha sede in piazza Garibaldi, 15 a Pallanza; è possibile scrivere a segreteria@amarene.org oppure telefonare a 339 8525202 o 347 4921634.

AmaRene è un’associazione nata da un gruppo di persone volontarie che, per motivi professionali o per esperienze personali, conoscono la realtà nefrologica e desiderano diffonderne la conoscenza.  Promuove una serie di iniziative,  nelle modalità di prevenzione e di cura delle malattie renali, con una moltitudine di attività sul territorio nell’assistenza e nella cura dei pazienti nefropatici.  L’attività di AmaRene si fonda essenzialmente su quattro cardini: Conoscere: è fondamentale conoscere il ruolo prezioso che i reni svolgono silenziosamente nel nostro organismo. Prevenire: è prioritario diffondere stili di vita ed abitudini idonee a prevenire le principali cause di malattia. Curare: la malattia, nei diversi stadi di compromissione, si giova di molteplici possibilità di cura: farmaceutica, dietetica e sostitutiva (emodialisi e dialisi peritoneale). Questa realtà ha un notevole impatto sul territorio in cui viviamo, in particolare sulle famiglie ma anche sulle strutture, sugli operatori sanitari, sulle Associazioni di Volontariato e sulle Case di Cura. Conoscere e sostenere tali realtà arreca giovamento alla qualità di vita dei nostri pazienti. Donare: promuovere la cultura della donazione d’organo è un dovere fondamentale, poiché il trapianto, da donatore vivente o cadavere, rappresenta la migliore soluzione terapeutica per ogni persona che ha una malattia renale terminale. Ogni persona ha diritto alla migliore qualità di vita e di cura possibile.

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