L’AMMINISTRAZIONE RISPONDE A ZACCHERA SUL CENTRO EVENTI: “DAL NULLA COSTRUITO UN PROGETTO DI GESTIONE”

L’AMMINISTRAZIONE RISPONDE A ZACCHERA SUL CENTRO EVENTI: “DAL NULLA COSTRUITO UN PROGETTO DI GESTIONE”

In merito al lungo intervento critico diffuso dall’ex sindaco Marco Zacchera su strategie e costi dell’amministrazione per la gestione del centro eventi Il Maggiore, ecco il comunicato di risposta sottoscritto dal sindaco Silvia Marchionini e dall’assessore alla cultura Monica Abbiati a nome della Giunta:

Le attività di ricerca affidate dal Comune, sono state orientate ad acquisire documentazione e studi sulla sostenibilità e potenzialità del Maggiore. Dati questi che non erano stati acquisiti, se non in forma assolutamente generica all’atto dell’avvio del progetto (per un costo tramite affidamento diretto di 90.000 euro, di cui per TECU 50.000 e per il Piano di gestione di 40.000), e che rimarcano come il contenitore CEM sia nato anni fa senza una vera progettualità nei contenuti e nella gestione.

Immaginare di avviare l’intero sistema senza il supporto di ricerche oggettive sul contesto avrebbe reso arbitraria qualsiasi scelta. Sono quindi state commissionati studi, tramite convenzione, con ArsUNI (10.250  euro) e Piemonte dal Vivo (6.000 euro) accogliendo per quest’ultima l’offerta di collaborazione proposta dell’assessore regionale alla cultura Antonella Parigi che, dopo la visita alla struttura, ha condiviso l’urgenza di un’analisi dettagliata per definirne le modalità di gestione.

La scelta di un coinvolgimento del tessuto associativo locale, realizzata grazie al coordinamento della professoressa Rita Nobile è stata finalizzata proprio alla costruzione di questo sistema di rapporti nel tessuto culturale. L’opportunità di inserire Il Maggiore nella filiera di relazioni su più ampia scala ha portato poi all’alleanza col Coccia, una delle principali realtà teatrali regionali e nazionali ponte tra Piemonte e Lombardia (attraverso l’incarico a persone di grande qualità e competenze (35 anni di esperienza nel settore teatrale) come la direttrice artistica Renata Rapetti (costo 17.000 euro con ufficio stampa) ed il direttore operativo Nora Guazzotti, (costo 38.000 euro) e alla sottoscrizione di un accordo con le Settimane Musicali.

L’incontro recente con i referenti politici delle realtà teatrali circostanti, Cannobio e Villadossola, ha portato infine alla definizione di modalità di collaborazione nella costruzione delle stagioni, volte a evitare la concorrenza per la programmazione serale e a costruire programmi comuni nel settore del teatro per le scuole.

L’obiettivo è quello di costruire una programmazione di alto livello, capace di valorizzare le esperienze e progettualità in corso, consolidate nel tempo come nel caso di Lampi sul Loggione, o di recente avvio come quella di Lys Lab e del progetto Cross, sulla formazione del nuovo pubblico, facendo del Maggiore uno stimolo per la crescita del sistema culturale cittadino.

Tutto questo a dimostrare un impegno sulla progettualità forte e deciso (prima assente), partendo dal controllo delle spese come chiaramente affermato anche dalla stessa direttrice Rapetti: “Prima regola del Maggiore, bilanci a posto da subito”.

Il completamento del Maggiore è avvenuto rispettando i tempi (e non era scontato!) previsti sia per la costruzione che per il collaudo. Inoltre il centro eventi è stato messo in campo dall’ex sindaco Zacchera senza prevedere uno “straccio” di parcheggio ad esso collegato (alla faccia della programmazione). Questa amministrazione in tempi rapidissimi ha costruito un progetto e ha trovato i finanziamenti per dare il via a quest’opera indispensabile che, se non realizzata, avrebbe arrecato notevoli problemi al bilancio gestionale del teatro.

Resta tanto da fare: dalla promozione a livello nazionale (strano che un ex deputato di lungo corso e Sindaco non ci abbia pensato), all’individuazione di un soggetto per le attività commerciali (è in corso la trattativa privata con i proponenti), all’avvio della stagione estiva e autunnale con artisti di caratura nazionale, alla creazione di una Fondazione per la gestione.
Ora i cittadini di Verbania (che hanno potuto con gli open day conoscere la struttura) sanno che un problema nato dal protagonismo di un sindaco può diventare una risorsa per tutti.

Nella foto il sindaco Silvia Marchionini con Nora Guazzotti e Renata Rapetti davanti al Maggiore.

  1. renato brignone 15 marzo 2016, 16:59

    E’ triste , da oppositore del CEM della prima ora , dover dar ragione a Zacchera su diversi aspetti, tra i più significativi : “Nell’ incredibile confusione di incarichi e sovrapposizioni varie (ad oggi siamo già arrivati solo per consulenze recenti a ben oltre i 90.000 euro ) ancora non sappiamo cosa si farà, come si farà, chi lo farà e quando si farà l’apertura del teatro, né tantomeno si conosce il programma di una possibile stagione estiva ammesso che il teatro venga davvero inaugurato a maggio”.
    In tutto ciò stride da matti l’affermazione quì sopra: “Immaginare di avviare l’intero sistema senza il supporto di ricerche oggettive sul contesto avrebbe reso arbitraria qualsiasi scelta” …quando sappiamo che ogni scelta è stata arbitraria. Nessuno studio sulla sala da ballo , non voluta dalla commissione sul CEM e imposta dal sindaco tra gli indirizzi al dirigente. Nessun confronto con la Commissione preposta, solo saltuarie comunicazioni. Nessuna condivisione, nemmeno in giunta , per la scelta della direzione… chiedere in merito lumi all’Assessore Vallone. Insomma, il CEM di Marchionini e fin peggio di quello di Zacchera.

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    • …. ma perché Zacchera invece sapeva già tutto?… Zacchera aveva già programmato tutto?… è proprio vero che quando la volpe non arriva all’uva…

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