M5S: IL CURIOSO CASO DELL’ OSPEDALE DI DOMODOSSOLA

M5S: IL CURIOSO CASO DELL’ OSPEDALE DI DOMODOSSOLA

CIRIO, PREIONI, FERMATEVI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.  E’ l’esortazione che titola un nuovo comunicato congiunto del Movimento 5 Stelle di Verbania e Domodossola, ammonendo sulle gravi conseguenze cui condurrà la manovra della Regione  e rilevzando alcuni aspetti curiosi della vicenda.

Il balletto a cui stiamo assistendo in questi giorni, in cui il becero campanilismo si mescola ad un opportunismo politico senza scrupoli, avrà un’unica vittima: il servizio sanitario dato ai cittadini della nostra provincia! Ribadiamo che anche i cittadini del VCO meritano di avere una sanità di eccellenza, cosa che sarà possibile solo con un ospedale unico che sia effettivamente baricentrico e che possa unire le potenzialità umane e tecniche dei due attuali presidi e non due realtà incomplete e depauperate come quelle in progetto.

Inoltre ci preme sottolineare alcune curiose coincidenze, perchè la gente deve sapere. Ad aprile 2018 Pizzi con una mozione già indicava l’area, curioso come questo accadesse prima delle elezioni regionali .La coalizione vince le elezioni e la teoria di Pizzi diventa concreta, un caso anche questo? Il 14 maggio 2018 il Comune di Domodossola rispondeva ad un accesso atti delle consigliere Ragazzini-Corsini del MoVimento 5 Stelle di Domodossola confermando che l’Amministrazione domese intendeva individuare, con procedura di variante urbanistica al P.R.G.C. vigente, un’area sul territorio comunale da destinare ad “attrezzature sanitarie e ospedaliere”, ma che l’area non era ancora stata individuata, molto curioso. Curioso anche che un  Senatore leghista del VCO, il 2 novembre, giurava e spergiurava sui social che la decisione sull’ospedale a Domodossola nasceva solo a fine ottobre (tra leghisti non si parlano?)

Le basi per la scellerata proposta che viene venduta per “novità” erano gia’ gettate ma oggi,  fingono di chiedere di individuare un’area tra Villa e Domodossola. L’area c’è già, si trova alle porte di Domodossola, dietro lo stabile Oscella. Vi sono due possibilità, attigue, ma entrambe sono attraversate da un gasdotto da 34 pollici circa 86 centimetri (che serve il comune di Villadossola e l’azienda Vinavil) e distano meno di 100 metri da un gasdotto internazionale da 48 pollici circa 121 centimetri. Voi vi sentireste sicuri a sapere che un ospedale venga costruito a meno di 100 metri di un tubo che trasporta gas di importazione ad ALTISSIMA PRESSIONE? Il 34 pollici è una dorsale che arriva a Mortara e serve gran parte del Piemonte parte della Lombardia e Liguria . Il 48 pollici importazione nazionale da Norvegia e Olanda, mentre l’ 8 pollici serve da Villadossola a Pieve Vergonte Fabbriche comprese tra cui Vinavil. Una tipologia dove già la legge prevede che tali condotte (di 1a specie) devono trovarsi ad una distanza non inferiore a 100 m da fabbricati destinati a collettività (es. ospedali, scuole, alberghi, centri commerciali, uffici, ecc.)?

La deriva Leghista Ossolana si fermi in questa scelta prettamente politica, senza senso. La scelta “Cirio” porterà alla sparizione dell’Ospedale Castelli e al declassamento del nuovo ospedale di Domodossola per mancanza di accessi. Tutto questo è politichese di bassa lega, non è tutelare i cittadini.

Comunicato congiunto   M5S Verbania Domodossola.

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